Immaginate di trovarvi di fronte a un foglio di carta che sembra quasi tremare sotto il peso di un’emozione compressa, pronta a esplodere. Nel 1910, un giovanissimo Egon Schiele compie un gesto di rottura radicale e irreversibile con l’estetica decorativa e dorata della Secessione ⋯
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Immaginate di trovarvi di fronte a un foglio di carta che sembra quasi tremare sotto il peso di un’emozione compressa, pronta a esplodere. Nel 1910, un giovanissimo Egon Schiele compie un gesto di rottura radicale e irreversibile con l’estetica decorativa e dorata della Secessione ⋯

La domenica mattina, il vecchio Alex si alzava presto, e intanto che la sua famiglia si godeva il sonno dei giusti, inforcava la sua bici nera e faceva il giro dei colli di Bologna. Immerso in quella beata solitudine, al massimo incontrava qualche altro ⋯
Il rapporto tra l’Occidente moderno e le sue radici classiche è stato spesso segnato da una forma di appropriazione indebita, un furto d’identità mascherato da devozione filologica. Fin dal Settecento, la cultura europea ha costruito un’immagine della Grecia che assomigliava più a un’utopia estetica ⋯
L’ottavo punto saliente affronta una delle questioni più inquietanti e vertiginose della filosofia contemporanea, spingendo l’analisi oltre i confini della politica umana per entrare nel regno della speculazione evolutiva e tecnologica. Il titolo riprende deliberatamente un famoso saggio sulla tecnologia, ma ne ribalta il ⋯
Il 1910 segna per Schiele l’anno della scossa stilistica, in cui la linea si flette sotto la pressione di un’urgenza emotiva che non accetta più i compromessi del decorativismo. Ragazzo in piedi con il cappello rappresenta un vertice di questa transizione, un’opera dove l’ombra ⋯
Benedetti quei fortunati secoli cui mancò la spaventosa furia di questi indemoniati strumenti di artiglieria, al cui inventore io per me son convinto che il premio per la sua diabolica invenzione glielo stanno dando nell’inferno, perché con essa diede modo che un braccio infame ⋯
La ricerca della libertà interiore passa necessariamente attraverso la spoliazione di tutto ciò che consideriamo indispensabile. Salvatore La Porta, nel suo saggio Less is more, ci invita a guardare alla povertà non come a una privazione, ma come a una suprema forma di ⋯
Il corpo come plesso, e lo sforzo o l’attesa di uno spasmo. Forse ciò rappresenta per Bacon un’approssimazione all’orrore e all’abiezione. Un quadro ci può fare da guida: Figure standing at a washbain del 1976: aggrappato all’ovale del lavandino, incollato con le mani ai ⋯
La matita di Schiele, nel 1911, abbandona le drammatiche contorsioni del corpo per concentrarsi su un atto di fiera autoaffermazione del volto. Autoritratto con baffi rappresenta il giovane artista ventunenne non più come un allievo tormentato, ma come un individuo che rivendica la propria ⋯
Corri, bambina, corri…, tu che hai buona la testa, le gambe e il cuore. Corri senza rallentare davanti agli ostacoli, alla stanchezza, alla nostalgia (che pure talvolta ti coglie) del tempo della lentezza e della protezione. Corri per arrivare dove avevi deciso, per soddisfare ⋯

In questo capitolo cruciale, si delinea la frattura sismica tra la Neoreazione (NRx) e il libertarianismo classico, pur riconoscendo una genesi comune nel rifiuto dello statalismo moderno. L’autore, pur condividendo la diagnosi libertaria sui mali della burocrazia e della tassazione, si distacca radicalmente sulla ⋯
La linea grafica di Schiele, nel 1911, abbandona definitivamente gli ultimi residui della Secessione per trasformare la carta in un palcoscenico dell’io vibrante e nervoso. Donna nuda in piedi con le braccia conserte sul petto, che ritrae la celebre danzatrice Moa, si inserisce ⋯
Sei secoli prima dell’era cristiana, il rapsodo Senofane da Colofone, stanco dei versi di Omero che recitava di città in città, fustigò i poeti che avevano attribuito sembianze antropomorfiche agli dèi e propose ai greci un solo Dio, che era una sfera eterna. Nel ⋯
La Russia che emerge dalle macerie dell’era eltsiniana è un paese stanco, ferito da un’economia selvaggia e da una corruzione che ha divorato ogni speranza di giustizia sociale. In questo vuoto pneumatico di valori, l’ascesa di un ex colonnello del KGB non è stata ⋯
La vicenda raccontata dal mito, il rifiuto di Prometeo di piegarsi alla volontà di Zeus, evoca paradigmaticamente una questione che noi definiremo di principio: l’indipendenza del sapere del potere. Chi ha il potere non ha il sapere e chi ha il sapere non ha ⋯