
C’è un istante preciso, quasi magico e terribile, in cui la linea di Egon Schiele smette di descrivere una forma anatomica e inizia a incidere, come un bisturi sulla lastra, un’emozione pura. Siamo nel 1908: il giovane Egon, appena diciottenne, cammina ancora con passo ⋯

Il tifo calcistico è un fenomeno complesso, che andrebbe studiato con gli strumenti dell’antropologia culturale più che con quelli della critica sportiva. Perché mette in luce meccanismi profondi di identificazione collettiva, di ritualità, di appartenenza, che non hanno nulla a che vedere con l’esercizio ⋯