Crescere a Bergamo negli anni Ottanta e Novanta significava imparare presto l’arte di essere invisibili o, al contrario, accettare di essere un’anomalia cromatica in un paesaggio di nebbia e cemento. Mia madre, con la sua eleganza ruandese e la sua pelle color ebano, cercava ⋯
La ferita invisibile del pregiudizio
Crescere a Bergamo negli anni Ottanta e Novanta significava imparare presto l’arte di essere invisibili o, al contrario, accettare di essere un’anomalia cromatica in un paesaggio di nebbia e cemento. Mia madre, con la sua eleganza ruandese e la sua pelle color ebano, cercava ⋯

Dobbiamo chiederci, in questo tempo di crisi profonda delle istituzioni, che cosa sia rimasto di quell’antico ideale che vedeva nella scuola il luogo della libertas intellettuale, quella palestra dell’anima in cui i giovani venivano iniziati non a un mestiere, ma alla complessità del reale. ⋯