
L’eros si spoglia della sua carica provocatoria per farsi silenzio, ripiegandosi su se stesso in un atto di sottomissione che ha il sapore amaro della preghiera e dell’abbandono. Nel 1915, anno del suo matrimonio con Edith Harms e del traumatico arruolamento nell’esercito, la linea ⋯


Il corpo adolescente si fa tempio di una ribellione imminente, dove la nudità cessa di essere un canone estetico per trasformarsi in una confessione frontale. Nel 1909, Egon Schiele è un diciannovenne che sta per infrangere lo specchio dorato della Secessione: in questo Autoritratto ⋯
La guerra scoppiata nel millenovecentoquattordici ha messo a nudo la crisi dei partiti socialisti europei. Molti capi hanno scelto di sostenere i propri governi invece di difendere i lavoratori. Questa scelta ha rotto l’unità dei braccianti e degli operai. La Seconda Internazionale è caduta ⋯
La linea nervosa dell’Espressionismo si scontra con la solidità arcaica della pietra, dando vita a un paradosso plastico dove l’inquietudine di un genio scomparso trova la sua forma eterna. L’Autoritratto in pietra fusa, custodito al Leopold Museum, non è solo una scultura, ma ⋯
Il mio cammino tra i fogli stampati è iniziato fuori dai percorsi soliti. La città di La Plata aveva strade larghe e un clima che pesava sulle spalle. Non cercavo la voce dei classici tra i banchi di scuola. La mia mente era rivolta ⋯
Il segno grafico invade lo spazio architettonico e la carta si fa cantiere per un’utopia visiva che avrebbe dovuto trasformare le pareti di uno studio nel tempio di una nuova era. Nel 1918, l’anno del suo massimo fulgore pubblico e della sua tragica fine, ⋯

Il colore si fa architettura dell’anima e la trama di un tessuto diventa il perimetro entro cui l’artista cerca di proteggere l’ultimo lembo di bellezza domestica. Nel 1915, l’anno fatidico del matrimonio e della partenza per il fronte, Egon Schiele realizza Edith Schiele in ⋯

Il segno grafico si fa carne intrecciata e la matita diventa il legante di un’unione che sfida la solitudine ontologica dell’individuo. Nel 1915, l’anno in cui Egon Schiele suggella il suo legame con Edith Harms attraverso il matrimonio, l’artista realizza Edith e Egon Schiele ⋯

Il volto si fa territorio di scavo e la matita diventa lo strumento di una confessione che non ammette mediazioni. Nel 1915, un anno che spacca la vita di Egon Schiele tra la stabilità del matrimonio con Edith e l’incertezza dell’arruolamento nell’esercito austro-ungarico, l’artista ⋯
La cattiva stagione arriva senza bussare. Non guarda il calendario, non rispetta le stagioni del cielo. A volte cade in piena estate, quando il sole caldo spacca le pietre e la gente cammina leggera per le strade. Altre volte si annida nell’inverno, si confonde ⋯
L’abito si fa corazza e il dettaglio nascosto diventa il fulcro di un’indagine psicologica dove il decoro borghese e l’impulso erotico convivono in un equilibrio instabile. Nel 1915, un anno che vede Egon Schiele dividersi tra l’altare del matrimonio con Edith e le trincee ⋯
Nel deserto, dove ogni forma di vita è messa alla prova dalla sete e dal silenzio, ho imparato a guardare con occhi diversi chi cammina accanto a me. Non sempre chi è veloce ha ragione, né chi parla forte dice la verità. Spesso, anzi, ⋯