
Il corpo si scinde, la linea si spezza e la carta diventa il palcoscenico di una vertigine interiore dove l’io si moltiplica per non soccombere al vuoto. Nel 1914, mentre il mondo asburgico vacilla sull’orlo dell’abisso bellico, Egon Schiele compie un’operazione di chirurgia dell’anima ⋯

La noia, per me, non è propriamente la noia: è piuttosto una sorta di insufficienza della realtà. La realtà, quando mi annoio, mi ha sempre fatto l’effetto di una coperta troppo corta che un dormiente, in una notte d’inverno, tiri ora di qua ⋯