Yuko Chigawa
Mi chiedo se il titolo del quarto capitolo di Bennett, Sesso Negativo, non sia stato influenzato dall’idea di infra-sesso di Ouspensky (vedasi il cap. XII di Un nuovo modello dell’Universo). L’idea iniziale di Bennett è che, esattamente come le nostre facoltà intellettuali, anche la funzione sessuale può essere prostituita, e invece di essere una forza per la nostra edificazione, comincerebbe a funzionare per la nostra degenerazione. Il successivo commento di Bennett è importante: Dovremmo essere in grado di vedere da soli che qualsiasi tipo di interesse indebito per il sesso è dannoso. La domanda è: che significa indebito? (interesse indebito = eccessivo interesse; n.d.t.). Afferma poi che chi non lavora su se stesso fa fatica a impedire che l’impulso sessuale degeneri in fantasia. Questo sembra collegarsi con qualcos’altro che stavo considerando, cioè che forse il modo di lavorare con le nostre energie sessuali è semplicemente lavorare su se stessi, soprattutto fermando il pensiero e non facendo un uso eccessivo del pensiero formatorio (con una corrispondente astinenza nel centro emozionale). Bennett afferma, con forza, che è un sacrilegio parlare della nostra funzione sessuale come se fosse già quello che potrebbe essere, la sede del nostro potere creativo. Quel potere ha bisogno, dice, di una sfida che corrisponda alla sua stessa forza.... Ancora una volta, quale sarebbe una sfida del genere? Bennett arriverà a questo punto più avanti in questo libro, ma per ora desidera mostrare cosa non corrisponde, che era anche il metodo di procedura di Ouspensky, e può essere una buona idea: prima bisogna sgombrare il campo dagli equivoci, e per fare questo bisogna inculcare alcune idee corrette. Il successivo punto significativo è che se la nostra vita emozionale non è integrata con il resto della nostra natura, allora tutto disturberà, compresa la nostra sessualità. Come esempio di degenerazione o abuso dell’energia sessuale, Bennett offre quando un uomo o una donna cercano di dominare l’altro. Questo desiderio di dominare perverte anche l’energia creativa, così che invece di un puro impulso che utilizza quell’energia, diventa una spinta ossessiva al successo. Rileggendo questo, ho pensato allo sbilanciamento che alcune persone hanno nei confronti della celebrità, fino al suicidio quando essa sfugge loro di mano. Ma l’esempio di Bennett è in realtà più interessante: considera l’atteggiamento delle persone che si sforzano di scalare l’Everest. In questi casi, dice, l’energia sessuale che possiedono in abbondanza può ispirare gli altri, ma a volte porta a una imitazione senza senso, a un falso orgoglio per la superiorità umana, senza raggiungere alcuno scopo costruttivo.
L’energia sessuale può essere distruttiva, scrive Bennett, è possibile passare dal desiderio di dominare all’impulso di distruggere. La guerra e il sesso hanno una forte affinità.

Crediti
 Joseph Azize
 Bennett: sulla relazione tra Sesso e sviluppo spirituale
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Glossario
Riferimenti
Decostruzione
Livello Strutturale e Formale
Scomposizione gerarchica
Tesi centrale: La funzione sessuale, in assenza di un lavoro interiore su di sé, declina in ‘sesso negativo’ degenerando in fantasia, brama di dominio e distruttività, anziché costituire la sede del potenziale creativo umano.
Premesse: La nozione di ‘sesso negativo’ in Bennett riprende concettualmente il modello dell’infra-sesso di Ouspensky; l’energia sessuale perverte la sua natura se non viene integrata armoniosamente con la vita emozionale e intellettuale.
Argomentazioni di supporto:

  1. La perversione in fantasia: In assenza di disciplina interiore (arresto del pensiero formatorio e astinenza da automatismi emozionali), l’impulso sessuale scade inevitabilmente in speculazione fantastica.
  2. Il desiderio di dominio: Un’energia sessuale non integrata si trasforma in spinta ossessiva al successo e al controllo dell’altro (es. la ricerca patologica della celebrità o l’orgoglio compensativo in imprese estreme come la scalata dell’Everest).
  3. L’affinità con la distruttività: Quando la pulsione di dominio esaspera la propria dinamica, passa dal controllo alla distruzione pura, rivelando una profonda affinità strutturale tra sesso sregolato e guerra.


Conclusioni: Per accedere al potere creativo dell’energia sessuale occorre sgombrare il campo da equivoci e falsità concettuali, sottoponendo tale energia a una sfida proporzionata alla sua stessa portata mediante il continuo lavoro su di sé.

Analisi del flusso
Il discorso procede con uno stile euristico-annotativo e interpretativo tipico dell’esegesi filosofica ed esoterica.
L’autore dell’analisi muove da una congettura comparativa iniziale (l’influenza di Ouspensky su Bennett), per poi esaminare gradualmente le tesi di Bennett attraverso citazioni e commenti critici. Il flusso concettuale procede per accumulazione e chiarimento progressivo dei concetti: definisce il rischio della degenerazione del sesso in fantasia, propone una strategia di lavoro pratico (frenare il centro formatorio), passa all’analisi delle manifestazioni patologiche ‘esterne’ (desiderio di dominare, celebrità, alpinismo estremo) e culmina nella drammatica equiparazione finale tra energia sessuale incontrollata e pulsione bellica.
Segmentazione
  1. Il nesso Bennett-Ouspensky: L’ipotesi di derivazione del concetto di ‘Sesso Negativo’ dall’infra-sesso di Un nuovo modello dell’Universo.
  2. Degenerazione e fantasia: La prostituzione della funzione sessuale in assenza di lavoro su di sé e l’analisi del termine ‘interesse indebito’.
  3. Metodologia del lavoro interiore: L’arresto del pensiero formatorio e il contenimento emozionale come disciplina dell’energia sessuale.
  4. Falsi surrogati del potere creativo: La critica del sacrilegio concettuale sul sesso e la ricerca di sfide adeguate alla sua forza.
  5. Le patologie della dominazione: Il pervertimento dell’energia creativa in spinta al successo, ossessione per la celebrità e orgoglio prestazionale (l’esempio dell’Everest).
  6. La deriva bellica: L’esito finale dell’energia sessuale negativa nella distruzione e la correlazione con la guerra.
Livello Semantico e Concettuale
Ermeneutica
Il testo indaga la natura ambivalente ed eretica della forza sessuale all’interno del sistema della Quarta Via.
La trasformazione della funzione sessuale in ‘sede del potere creativo’ viene presentata non come un dato biologico immediato, ma come una conquista spirituale. Il testo esplicita che l’energia sessuale non incanalata non rimane neutra: se rifiuta la via della creazione, si degrada necessariamente in fantasia (lavoro passivo della mente) o in violenza/dominio. La metafora della scalata dell’Everest simboleggia l’orgoglio prometeico e la fame d’autoaffermazione che scambiano una prestazione esteriore per una reale elevazione interiore.
Decodifica del lessico
Il registro è speculativo, analitico ed etico-esoterico, fortemente denotato dai termini concettuali della scuola di Gurdjieff e Ouspensky.
L’uso di locuzioni ed espressioni quali ‘prostituita’, ‘sacrilegio’, ‘pensiero formatorio’, ‘centro emozionale’, ‘infra-sesso’ e ‘vestigia’ evidenzia un lessico tecnico incentrato sulla psicologia della Quarta Via. Parole chiave come indebito, fantasia, dominare e distruggere segnano la scala discendente della degenerazione energetica teorizzata da Bennett.
Identificazione dei temi
  1. La perversione delle funzioni energetiche: Il degrado del potenziale sessuale in assenza di integrazione interiore.
  2. Il lavoro su di sé come regolatore economico-psichico: Il controllo dei centri (intellettuale/formatorio ed emozionale) come condizione per una corretta vita sessuale.
  3. L’illusione dell’autoaffermazione: La critica delle pulsioni egotiche (dominio, celebrità, titanismo sportivo) concepite come espressioni deviate del sesso.
  4. La polarità Eros-Thanatos: Il passaggio del sesso negativo dall’ossessione del controllo all’impulso di distruzione bellica.
Livello Critico e Contestuale
Analisi delle presupposizioni
Il testo presuppone validi i principi assiomatici della Quarta Via (la divisione della mente in ‘centri’, la distinzione tra uso corretto ed erroneo delle energie primarie, l’esistenza del ‘pensiero formatorio’).
Dà per scontato che l’impulso sessuale non guidato sia intrinsecamente incline alla degenerazione psicologica e alla violenza, escludendo a priori una lettura puramente biologica, etologica o psicoanalitica classica del desiderio.
Valutazione argomentativa
L’argomentazione esegetica è estremamente lucida, ben concatenata e coerente con la bibliografia di riferimento.
Il passaggio analogico tra la perversione del sesso e l’alpinismo estremo o la guerra si regge su un’interpretazione simbolico-energetica molto suggestiva, anche se sul piano empirico rigido il legame tra la scalata delle montagne e la degenerazione sessuale può apparire un’estensione interpretativa forzata se avulsa dall’impianto concettuale gurdjieffiano.
Contestualizzazione
Il testo si inserisce nella tradizione dell’insegnamento di G.I. Gurdjieff, declinata attraverso le opere dei suoi principali allievi: P.D. Ouspensky (in particolare Un nuovo modello dell’Universo) e J.G. Bennett (con riferimento al suo testo Dramma Energetico / Sesso).
Riecheggia inoltre temi propri della filosofia di Nietzsche (la ‘volontà di potenza’ deviata) e anticipa per certi versi le intuizioni di psicologia sociale sulla connessione tra repressione/distorsione della libido e aggressività collettiva/militarismo.
Rielaborazione e Output
Estrazione di citazioni e glossari
Citazioni chiave:

  1. ‘…invece di essere una forza per la nostra edificazione, comincerebbe a funzionare per la nostra degenerazione.’
  2. ‘Bennett afferma, con forza, che è un sacrilegio parlare della nostra funzione sessuale come se fosse già quello che potrebbe essere, la sede del nostro potere creativo.’
  3. ‘L’energia sessuale può essere distruttiva… è possibile passare dal desiderio di dominare all’impulso di distruggere. La guerra e il sesso hanno una forte affinità.’


Glossario dei termini:

  1. Pensiero Formatorio: Nella terminologia della Quarta Via, la parte meccanica del centro intellettuale che funziona in modo binario, rigido, privo di reale consapevolezza e incline all’associazione automatica e alla fantasia.
  2. Infra-sesso: Concetto elaborato da P.D. Ouspensky per indicare le forme degenerate, ossessive, incoerenti o prive di reale forza spirituale della funzione sessuale nell’uomo non sviluppato.
  3. Lavoro su di sé: L’insieme di pratiche di autosservazione, ricordo di sé e disciplina dei centri (intellettuale, emozionale, motorio) intese ad svegliare l’uomo dal suo stato di sonno ipnotico ordinario.
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