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Nella vita c’è una sorta di stupidità, di debolezza fisica, di fragile costituzione, di vitale balbuzie, che costituisce il fascino di ciascuno. Fascino, come fonte della vita, così come lo stile, fonte della scrittura. La vita però, non è la vostra storia; quelli senza fascino non hanno vita, sono come morti. E il fascino, non è la persona, ma è ciò che da questa emana, come se fra tante combinazioni, proprio quella ci ha catturato come possibilità: un tiro di dadi è necessariamente vincente, dal momento che afferma l’azzardo, invece di ritagliarlo, probabilizzarlo o mutilarlo. E ciò che afferma attraverso ogni fragile combinazione è una capacità di vita, con una forza, una testardaggine, una perseveranza nell’essere senza uguali.

Crediti
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