
21° Per mettersi fra la gente è utile portar seco una buona provvista di circospezione e d’indulgenza; la prima ci garantirà dai danni e dalle perdite, l’altra dalle contese e dagli alterchi.
Chi è chiamato a vivere fra gli uomini non deve respingere in modo assoluto alcuna individualità dal momento che essa è già determinata e data dalla natura, fosse pure l’individualità la più malvagia, la più miserabile o la più ridicola. Ei deve piuttosto accettarla come una immutabilità che, in virtù d’un principio eterno e metafisico, deve essere quale è; e nel peggior dei casi dirà a sé stesso: «Bisogna bene che vi sia pure qualcuno di questa specie.» Che se prendesse la cosa altrimenti, commetterebbe un’ingiustizia e provocherebbe l’altro ad una lotta di vita e morte. Perocché non v’ha uomo che possa modificare la propria individualità, vale a dire il carattere morale, le facoltà intellettuali, il temperamento, la fisonomia, ecc. Se dunque condanniamo senza eccezione il suo essere, non gli resterà che a combattere in noi un nemico mortale dal momento che noi non vogliamo riconoscergli il diritto di esistere se non alla condizione di diventare altra cosa da ciò che è immutabilmente. Ed è per questo che, quando si vuol stare fra gli uomini, bisogna lasciar vivere ciascheduno ed accettarlo coll’individualità, qualunque essa sia, che gli è toccata in sorte, occupandosi unicamente di utilizzarla in quanto la sua qualità e la sua organizzazione lo permettono, ma senza sperare di modificarla e senza condannarla puramente e semplicemente così come è. Ecco il vero significato del detto: «Vivere e lasciar vivere,» Tuttavia il cómpito non è così facile come è giusto; si chiami felice colui al quale è dato di poter evitare per sempre certe individualità. Intanto, per imparar a sopportare gli uomini, è buona cosa esercitare la pazienza sugli oggetti inanimati che, in virtù d’una necessità meccanica o di qualunque altra necessità fisica, contrariano ostinatamente la nostra azione; a ciò fare abbiamo occasione ogni giorno. Si apprende poi a trasportare sugli uomini la pazienza così acquistata, e si finisce coll’avvezzarsi all’idea che anch’essi, tutte le volte che ci sono di ostacolo, lo sono per forza maggiore, in virtù d’una necessità naturale così rigorosa come quella per cui agiscono le cose inanimate: che per conseguenza è cosa tanto insensata sdegnarsi della loro condotta quanto stizzirsi contro la pietra che viene a rotolare sui nostri passi. Riguardo molte persone sarà più saggio dirsi: «Non le cambierei, dunque voglio utilizzarle».
22° È sorprendente il vedere a qual punto si manifesti nella conversazione l’omogeneità o l’eterogeneità di spirito e di carattere fra gli uomini; esse divengono sensibili alla più piccola occasione. Tra due persone, di natura essenzialmente diversa, che discorreranno sopra soggetti i più indifferenti, i più strani, ogni frase dell’una dispiacerà più o meno all’altra, e forse un solo detto la farà montare in collera. Quando esse invece si rassomiglino, sentono immediatamente ed in ogni cosa un certo accordo che, quando l’omogeneità è molto spiccata, si fonde in un’armonia perfetta, e può giungere insino all’unisono. Con ciò si spiega in primo luogo perché gl’individui molto triviali sono tanto sociabili e trovano così facilmente dappertutto quell’eccellente compagnia che chiamano «buona e brava gente amabilissima». Succede precisamente il contrario agli uomini che non sono volgari, ed essi saranno tanto meno sociabili quanto più sono eminenti, talmente che qualche volta nel loro isolamento potranno provare un vero piacere nello scoprire presso un’altra persona una fibra qualunque, fosse pur piccolissima, della loro stessa natura.
Perocché ogni uomo non può essere per un altro se non ciò che questi stesso è per lui.
Circospezione: Prudenza attenta nel parlare e nell’agire per evitare conseguenze spiacevoli o dannose nelle interazioni con le altre persone.
Individualità: L’insieme delle caratteristiche uniche e distintive che definiscono la personalità e il carattere immutabile di un singolo essere umano.
Omogeneità: La qualità di essere simile o della stessa natura che facilita la comprensione reciproca immediata e crea armonia tra individui.
Aforismi sulla saggezza nella vita
Circa la nostra condotta verso gli altri
Traduzione Oscar D. Chilesotti
SchieleArt • •
Il mediatore tra creatore e pubblico ⋯
Il collezionista è l'anello di congiunzione tra l'artista e la società.
Francesco Poli Il collezionista d'arte: Mecenatismo e mercato
Storia dell'arte, Sociologia dell'arte, Saggistica
Il potere si concentra dove già sta ⋯
L'economia politica dell'IA è una scelta: può essere inclusiva o esclusiva, ma senza regole chiare il potere si concentra dove già sta.
Mark Coeckelbergh Filosofia politica dell'intelligenza artificiale: un'introduzione
Filosofia politica, Etica dell'IA, Economia
La bellezza perenne dell'anima ⋯
Chi è solo bello, resta bello all'occhio.
Ma chi ha valore nell'anima sarà bello sempre.
Saffo Frammenti
Poesia lirica, Letteratura greca antica, Frammento
Il disordine pilotato per ristrutturare la società ⋯
La strategia del caos non mira alla distruzione fine a se stessa, ma a creare le condizioni per una ristrutturazione profonda della società secondo linee guida predefinite. È un disordine pilotato, dove l'instabilità generata serve a giustificare nuove forme di controllo e a rendere le popolazioni più inclini ad accettare soluzioni autoritarie presentate come necessarie per ripristinare l'ordine.
Lucien Cerise Governare con il Caos ingegneria sociale e mondializzazione
Geopolitica, Teoria della cospirazione, Critica sociale
Chi ha carattere ha una propria tipica esperienza ⋯
Quando si ha carattere, si ha anche una propria tipica esperienza, che si ripete sempre.
Friedrich Nietzsche Al di là del bene e del male
Filosofia del xix secolo, Riflessione sul carattere, Saggio filosofico
Zibaldone di pensieri di Giacomo Leopardi
Questo diario intellettuale raccoglie riflessioni profonde sulla condizione umana e sulla natura illusoria della felicità. L’autore esplora con lucidità il rapporto tra l’individuo e la società disincantata. Le sue osservazioni sulla vanità delle speranze umane offrono una prospettiva analitica simile a quella necessaria per comprendere le dinamiche relazionali. Si tratta di un’opera monumentale che invita a guardare la realtà senza veli.
Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello
Il romanzo affronta la crisi dell’identità e la percezione frammentata che gli altri hanno di noi. Il protagonista scopre che la sua immagine esteriore non coincide con il suo vero io. Questa consapevolezza porta a una profonda riflessione sulla maschera sociale che ognuno indossa quotidianamente. L’analisi psicologica dei rapporti umani rivela l’impossibilità di conoscere veramente il prossimo nella sua essenza più intima.
Il principe di Niccolò Machiavelli
Il trattato espone le strategie necessarie per mantenere il potere e gestire le relazioni politiche con astuzia. L’autore descrive la natura umana come volubile e spesso guidata dall’interesse personale. Le sue osservazioni sul comportamento degli uomini offrono lezioni di realismo applicabili alla vita sociale. Comprendere queste dinamiche aiuta a navigare con prudenza tra le insidie delle interazioni quotidiane e le ambizioni altrui.

























Ancora nessun commento