Aggressione del passato contro il presente
La nostalgia ha una valenza aggressiva che non sempre viene sufficientemente considerata: essa è un’aggressione del passato contro il presente, e questa aggressione colpisce inevitabilmente gli oggetti del sentimento presente, li distanzia, li relativizza, alla fine li nullifica. Operazione non difficile, giacché, nell’ottica della nostalgia, ciò che è presente è sempre imperfetto. E naturalmente lo è davvero: il presente è tridimensionale, corposo, ha un’ombra, oppone resistenza, è necessario parlargli insieme e scendere a patti. Il passato invece è cedevole, acconsente, è un’amata fedele e noi possiamo agghindarla come vogliamo. Il passato è un sogno e del sogno ha la labilità ma anche l’atemporalità, che lo sottrae alle trasformazioni possibili nel mondo della veglia. Perché vi sia trasformazione, il sogno dovrebbe essere sostituito da un progetto e quindi entrare nel circuito vitale di nascita e morte. Stare nella nostalgia significa dunque stare nel luogo della intangibilità, nel luogo dove tutto è già accaduto. Questo è il luogo del crepuscolo, un crepuscolo illimitato, cui non seguirà mai il sorgere del sole. O anche, se si pensa al crepuscolo come alla condizione che segue il tramonto del sole, ci troviamo là dove il sole ha cessato per sempre di splendere; resiste solo un’eco quando la voce ha già cessato di parlare.

Crediti
 Augusto Romano
 Il flâneur all'inferno
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Quotes casuali

Con riferimento all'elemento etico stabilito in varie guise dico: nutrirsi è affermare la vita fino alla morte; ma appagare l'impulso sessuale è affermare la vita oltre la morte, è per così dire il patto di sangue con il demonio. Per questo il primo grado dell'ascetismo è la completa castità, l'ultimo grado la morte per fame.Rompere il patto con il demonio Arthur Schopenhauer
Il mio oriente
Individuo nefando che, con il pretesto di registrare qualche stadio particolare nello sviluppo di una lingua, fa quello che può per arrestarne l'arricchimento, irrigidirne la flessibilità e renderne meccaniche le strutture.lessicografo (sostantivo maschile) Ambrose Bierce
Il dizionario del diavolo
Einstein credeva in Dio, non ne negava l'esistenza. Un giorno che discutevamo proprio di questo, lui alzò una mano, la frappose fra la lampada e il tavolo e mi disse: "Vedi? Quando la materia si manifesta, proietta un'ombra scura, perché è materia. Dio è puro spirito e dunque quando si materializza non può manifestarsi se non attraverso la luce. La luce non è altro se non l'ombra di Dio.Gustavo Rol