⋯
La nostalgia ha una valenza aggressiva che non sempre viene sufficientemente considerata: essa è un’aggressione del passato contro il presente, e questa aggressione colpisce inevitabilmente gli oggetti del sentimento presente, li distanzia, li relativizza, alla fine li nullifica. Operazione non difficile, giacché, nell’ottica della nostalgia, ciò che è presente è sempre imperfetto. E naturalmente lo è davvero: il presente è tridimensionale, corposo, ha un’ombra, oppone resistenza, è necessario parlargli insieme e scendere a patti. Il passato invece è cedevole, acconsente, è un’amata fedele e noi possiamo agghindarla come vogliamo. Il passato è un sogno e del sogno ha la labilità ma anche l’atemporalità, che lo sottrae alle trasformazioni possibili nel mondo della veglia. Perché vi sia trasformazione, il sogno dovrebbe essere sostituito da un progetto e quindi entrare nel circuito vitale di nascita e morte. Stare nella nostalgia significa dunque stare nel luogo della intangibilità, nel luogo dove tutto è già accaduto. Questo è il luogo del crepuscolo, un crepuscolo illimitato, cui non seguirà mai il sorgere del sole. O anche, se si pensa al crepuscolo come alla condizione che segue il tramonto del sole, ci troviamo là dove il sole ha cessato per sempre di splendere; resiste solo un’eco quando la voce ha già cessato di parlare.

Crediti
 • Augusto Romano •
 • Il flâneur all'inferno •
 • Pinterest •   •  •

Similari
⋯  ⋯Sexistenza
63% Anna Maria TocchettoFrammentiJean-Luc Nancy
Esiste l’amore in tutta la sterminata estensione del termine, l’amore senza confini, l’amore per l’umanità, il mondo, la musica, il mare o la montagna, la poesia o la filosofia, che è essa stessa amore della sapienza. Non è così? Quest’ultima, a sua volta⋯
 ⋯ Proust: l’edificio immenso del ricordo
61% Ermanno BencivengaFrammenti
(…) Ma quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordar⋯
 ⋯ L’inconsolabile
57% Cesare PaveseFrammentiTeatro
ORFEO: È andata così. Salivamo il sentiero tra il bosco delle ombre. Erano già lontani Cocito, lo Stige, la barca, i lamenti. S’intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo. Mi sentivo alle spalle il frusciò del suo passo. Ma io ero ancora laggiù e avev⋯
 ⋯ La sofferenza dell’essere bella
50% Alessandro BariccoFrammenti
Elena è una donna sola che vuole tornare a casa. Stanca di essere guardata, di essere additata come causa primordiale di tutte le sciagure o come causa di morte di migliaia di persone, accecate dal vapore velenoso del suo splendore. Ogni volta che si affo⋯
⋯ Ludovic FlorentIl mondo si schiude alla luce del crepuscolo
32% FrammentiJohann Wolfgang Goethe
Nuovamente battono i risorti polsi della vita a salutare mansueti l’etereo crepuscolo. Anche questa notte, o terra, mi sei stata salda e nella tua nuova freschezza, respiri ai miei piedi. Già di nuove voglie cominci a circondarmi e mi desti e susciti un p⋯
 ⋯ Nube di polvere
32% FrammentiNovalis
Un giorno che versavo amare lacrime, che in dolore disciolta svaniva la mia speranza, ed io stavo solitario presso l’arido tumulo che in un breve oscuro spazio chiudeva la forma della mia vita – solitario come nessuno era mai stato, sospinto da indicibile⋯