Aneddoti su Fabrizio de Andrè raccontati da VecchioniFabrizio? Aveva dubbi persino su sé stesso. Ma è quello che fanno un po’ tutti i poeti, dubitano di sé stessi. Un artista è sempre sopra le righe: esalta e idealizza tutto. Nelle metafore tenta di trovare l’oro, l’argento, il platino.

Fabrizio De Andrè è la più grande ingiustizia culturale del 900 perché più di tutti meritava il premio Nobel. Era un poeta, un artista inarrivabile. Se tutti i poeti fossero tangibili la lirica non sarebbe lirica. La poesia è sentire, non capire. Allo stesso modo non si può comprendere l’amore tra Fabrizio e Dori. Lui mi diceva sempre di scrivere canzoni perchè Dori lo faceva arrabbiare ma non cercate il loro amore nelle canzoni, non lo troverete. Fabrizio era riservatissimo e non ha mai voluto mettere in mezzo Dori perché era un gentiluomo e ancora prima un uomo.

Vecchioni racconta spesso di quella volta che Fabrizio e Dori andarono a mangiare a casa sua. Era finito il whisky, a me e Fabrizio piaceva piuttosto bere. Siamo usciti per andare a comprare qualche bottiglia e abbiamo deciso di fare un gioco: metterci su una panchina e vedere se la gente avrebbe risconosciuto più lui o me. Non ci riconobbe nessuno.

Crediti
 Roberto Vecchioni
 SchieleArt •  Junger mann mit rosa jacke • 




Quotes per Roberto Vecchioni

Ai figli bisogna raccontare che la vita è aperta, magnifica, e che la vita anche nei momenti di dolore, presuppone un momento di rivincita.


Riferimenti