Annunciatrice di rozzezza
Il mondo non esiste unicamente in sé e per sé, è anche come mi appare. Anzi, non abbiamo, a dire il vero, alcun criterio che possa farci esprimere un giudizio su un mondo a cui il soggetto non potrebbe paragonarsi. Trascurare il fattore soggettivo equivarrebbe a negare il grande dubbio, sempre esistente, sulla possibilità della conoscenza assoluta. Ci si impegnerebbe così sulla via di quel vuoto e piatto positivismo che ha deturpato l’inizio del nostro secolo, e nello stesso tempo arriveremmo a quell’arroganza intellettuale, annunciatrice di rozzezza di sentimenti e di quella violenza che è tanto stupida quanto è pretenziosa. Sopravvalutando l’intelligenza obbiettiva, noi respingiamo l’importanza del fattore soggettivo, il significato del soggetto stesso. Ora, quale è il soggetto? È l’uomo, il soggetto siamo noi. È malsano dimenticare che vi è un soggetto che conosce, e che nessuna conoscenza, e di conseguenza, per noi, nessun mondo esiste senza che vi sia qualcuno che dica: Io conosco, ponendo in tal modo il termine obiettivo di ogni conoscenza.

Crediti
 Carl Gustav Jung
 L'âme ei la vie
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Quotes per Carl Gustav Jung

È come se nel nostro inconscio ci fosse una profonda consapevolezza, basata unicamente su esperienze inconsce, che determinate cose nate in un preciso momento dell'anno sono dotate di qualità specifiche, così che, grazie a quella conoscenza empirica immagazzinata nel nostro inconscio, noi siamo sempre più o meno uniformati al tempo.  Risonanze celesti

Tu sei un'immagine del mondo infinito, in te dimora ogni ultimo segreto del nascere e del morire. Se non possedessi già tutto questo, come potresti riconoscerlo?

La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore.
Chi guarda all'esterno, sogna.
Chi guarda all'interno, apre gli occhi.

Il cammino spirituale è un processo di trasformazione che richiede una profonda connessione con le nostre emozioni, i nostri pensieri e le nostre convinzioni.  Il Libro Rosso

Nessuno deve meravigliarsi che gli uomini siano talmente distanti tra loro da non capirsi, da farsi guerra e uccidersi a vicenda. Ci si deve invece meravigliare assai di più che gli uomini credono di essere vicini l'uno all'altro, di capirsi e di amarsi. Due sono le cose ancora da scoprire: la prima è l'abisso infinito che separa gli uomini tra loro; la seconda è il ponte che potrebbe collegare due esseri umani.  Libro Rosso