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La coscienza moderna tende a riferire il potere di delimitare l’irregolare, il deviante, l’irragionevole, l’illecito e anche il criminale, alla distinzione del normale e del patologico. A tutto ciò che essa sente estraneo conferisce in questo modo lo statuto di esclusione quando si tratta di giudicare, di inclusione quando si tratta di spiegare. L’insieme delle dicotomie fondamentali che, nella nostra cultura, distribuiscono dalle due parti del limite le conformità e le devianze trova una giustificazione e l’apparenza di un fondamento. Eppure questi poteri non devono illudere: sono stati istituiti in data recente. Per quanto possa sembrare strano, il mondo occidentale ha conosciuto, per millenni, una medicina che si basava su una coscienza della malattia nella quale il normale e il patologico non organizzavano le categorie fondamentali.

Crediti
 • Michel Foucault •
 • Le devianze religiose e il sapere medico •
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