Attività creatrice

È bensì vero che il soggetto, in quanto pensa, pensa necessariamente qualcosa che è per lui un oggetto; ma l’oggetto del pensiero, sia esso la natura o Dio, il proprio io o quello degli altri, non ha realtà fuori dell’atto del pensiero che lo pensa e, pensandolo, lo pone. Quest’atto è, dunque, creatore, e in quanto creatore, infinito, perché non ha nulla fuori di sé che possa limitarlo. Questo principio realizza la rigorosa e totale immanenza di ogni realtà nel soggetto pensante. Né la né Dio e neppure il passato e l’avvenire, il male e il bene, l’errore e la verità sussistono comunque fuori dell’atto del pensiero. Gli sviluppi che Gentile ha dato alla sua dottrina consistono essenzialmente nel mostrare l’immanenza di tutti gli aspetti della realtà nel pensiero che li pensa e nel risolverli in questo. Il pensiero in atto è il Soggetto trascendentale, l’Io universale o assoluto. Il soggetto empirico, cioè l’uomo singolo, è un oggetto dell’Io trascendentale, un oggetto che esso pone (cioè crea) pensandolo, e di cui, nello stesso tempo che lo pone, supera l’individualità, universalizzandolo. Gli altri io sono anch’essi oggetti, in quanto altri, nell’atto di conoscerli l’Io trascendentale li unifica e li identifica con sé. La natura, come una realtà presupposta al pensiero, è una finzione. Essa non sussiste che come particolarità e individualità dell’oggetto pensato e presuppone quindi l’atto del pensiero che la pensa appunto come particolare e individuale. Di fronte allo spirito che è assoluta libertà, perché assoluta creatività, l’oggetto o l’essere è necessità. Dio, la natura, l’idea, il fatto, sono necessari perché sono già posti dal pensiero e sono quindi diventarti, per il pensiero, entità immobili che non possono essere diverse da quelle che sono. Ma il pensiero che le pone, nell’atto in cui le pone, è libero e incondizionato e non obbedisce che alla propria interna necessità. Per questa libertà appunto esso è creatore. La sua attività non è mai pura teoria (cioè contemplazione) di una realtà già fatta, ma sempre azione, attività creatrice. La legge stessa che lo spirito si pone e a cui si conforma è creazione dello spirito. Lo spirito è auto-creazione, autoctisi.

Crediti
 • Autori Vari •
  • Nicola Abbagnano, Giovanni Fornero •
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