Autenticità e falsificazione nel nostro tempoNon si tratta di accettare il nostro tempo senza ulteriori indugi. Al contrario. Ogni nostro tempo porta con sé la sua norma e la sua enormità, il suo autentico decalogo e la sua falsificazione. Perciò è necessario criticare costantemente il nostro tempo puro, per portarlo dalla sua incessante falsificazione alla sua verità essenziale, per misurarlo con sé stesso. Quanto più seriamente accettiamo il nostro tempo, tanto più rigorosi saremo nel non essere d’accordo con i suoi inganni.

Di questi, il più frequente, il più volgare e il più facile è costituito dall’estremismo. Per il falsario nato – un tipo di uomo molto comune – che è incapace di creare, non c’è altro modo per darsi l’illusione di credere, di essere qualcuno, se non esagerare la nuova idea o modo, portarlo a l’estremo. Niente di più comodo! Collocati in un’idea o in un modo che non si è inventato, ma si è ricevuto, per seguire tutto fino all’estremo. Questo è l’opposto della creazione; è la definizione di inerzia. Gli esageratori sono gli inerti del loro tempo. Eccoli andare nella direzione in cui un bel giorno furono spinti!

L’uomo creativo, cioè colui che vive autenticamente, conosce i limiti della sua verità originaria e, quindi, è in guardia, pronto ad abbandonarla nel punto in cui comincia a diventare menzogna.

Crediti
 José Ortega y Gasset
 Lo spettatore
 SchieleArt •   • 

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