Albert Camus

Scrittore e drammaturgo francese, autore di saggi filosofici e politici. Distante dal marxismo, anche negli anni in cui, prima della guerra, aveva aderito al Partito comunista francese, C., che nel 1957 era stato insignito del premio Nobel per la letteratura, venne maturando un sempre maggior distacco dai partiti della sinistra storica, attestandosi su una posizione di difesa della democrazia indipendente da tutti i partiti, che mantenne fino alla morte, improvvisa e prematura, avvenuta, nel 1960, per un incidente stradale. (Fonte)

Sentimenti monotoni

Egon Schiele ⋯ Il poeta
Al termine d’una così lunga separazione, non si figuravano più l’intimità che era stata la loro, né come avevano potuto vivere accanto a una creatura su cui, a ogni momento, potevano posare la mano. Da questo punto di vista, erano entrati nell’ordine stesso della ⋯

Sonno senza sogni

Egon Schiele ⋯
Il gran desiderio d’un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell’assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento. ⋯

Milioni di uomini hanno contemplato questo paesaggio

 ⋯
La vita è difficile da vivere. Non si riesce sempre ad adeguare le proprie azioni alla propria visione del mondo. (E quando credo di intravedere il colore del mio destino, ecco che sfugge al mio sguardo.) […] Ma un giorno la terra ci rivolge ⋯

Principi eterni

Egon Schiele ⋯ Comandano il nostro comportamento principi eterni: la Verità, la Giustizia, e infine la Ragione. Essa è il nuovo Dio. ⋯

Secrezione nefasta

Egon Schiele ⋯ Femme allongée en tenue légère
Il risentimento è molto ben definito da Scheler come un’autointossicazione, la secrezione nefasta, in vaso chiuso, di un’impotenza prolungata. Al contrario la rivolta frange l’essere e l’aiuta a traboccare. Libera dai flutti i quali, da stagnanti come erano, divengono furiosi. ⋯

L’uomo è fine a se stesso

⋯ Felice Casorati ⋯
Sì, l’uomo è fine a se stesso. Ed è anche il suo solo fine.
Se vuol essere qualche cosa, deve esserlo in questa vita. Adesso, lo so d’avanzo.
I conquistatori, a volte, parlano di vincere e di superare; ma è sempre “superarsi” ⋯

Esistenza inesprimibile

⋯ Anna Marcell ⋯ Vivere è un po’ il contrario di esprimere. ⋯

Dopo una certa età…

Egon Schiele ⋯ Dopo una certa età ogni uomo è responsabile del suo volto. ⋯

Il mondo ci sfugge

⋯  ⋯
Ecco l’estraneità: accorgersi che il mondo è “denso”, intravedere fino a che punto una pietra sia estranea e per noi irriducibile, con quale intensità la natura, un paesaggio possano negarci. Nel fondo di ogni bellezza sta qualche cosa di inumano, ed ecco che le ⋯

Viviamo facendo assegnamento sull’avvenire

⋯  ⋯
In alcune situazioni, il rispondere: “niente” a una domanda circa la natura dei propri pensieri, può essere, nell’uomo, una finta. Lo sanno bene le persone amate. Ma se questa risposta è sincera, se rappresenta quel particolare stato d’animo in cui il vuoto diviene eloquente, ⋯

Abbracciare la sintesi

Egon Schiele  ⋯
È veramente un paradosso tipico dello spirito umano cogliere gli elementi senza poterne abbracciare la sintesi: paradosso epistemologico d’una scienza certa nei fatti, ma comunque insufficiente: sufficiente nelle sue teorie, ma comunque incerta, ovvero paradosso psicologico di un io percettibile nelle sue parti, ma ⋯

Un mondo senz’amore

Egon Schiele ⋯ […] che un mondo senz’amore era come un mondo morto e che viene sempre un’ora in cui ci si stanca delle prigioni, del lavoro e del coraggio, per domandare il viso d’una creatura e il cuore meravigliato dall’affetto. ⋯

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