Amélie Nothomb

Non sentiamo quello che ci serve

 ⋯
L’odorato ha di meraviglioso che non implica alcun possesso. Si può essere straziati di piacere, per la strada, grazie a un profumo indossato da una persona non identificata. È il senso ideale, molto più efficace dell’orecchio sempre tappato, molto più discreto dell’occhio che si ⋯

Felicità ritrovata

Egon Schiele ⋯ Non si è mai così felici come quando si è scoperto il modo di perdersi. ⋯

Suicidio sensoriale

Egon Schiele ⋯
Alla mia sofferenza si aggiungeva la vergogna della sofferenza. Per impedirmi un simile dolore, mi strappai il cuore. Un’operazione semplice, ma poco efficace. Il dolore che mi aveva assediato dilagava ovunque, sotto la pelle e sopra, negli occhi, nelle orecchie. I miei sensi mi ⋯

Misura delle ferite

Egon Schiele ⋯
Se il tempo misura qualcosa in un essere umano, sono le ferite. Penso di averle ricevute né più né meno di chiunque altro: e dunque molte. Lungi dal corazzarmi, questo comune destino mi ha messo il cuore a nudo. Le mie reazioni sono più ⋯

I geroglifici della bellezza

Egon Schiele ⋯
Alcune bellezze saltano agli occhi e altre sono geroglifici: ci si mette tempo a decifrare il loro splendore ma, quando ormai è evidente, è più bello della bellezza stessa. ⋯

La fame sono io

 ⋯
Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa. ⋯

Di fronte al reale

Giada Chiacchiera ⋯ Chi crede che leggere sia una fuga è all’opposto della verità: leggere è trovarsi di fronte il reale nella sua massima concentrazione. ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi