Anna Maria Tocchetto

Regole della favola

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Chi, in un modo o nell’altro, non è passato per le favole, lasciando che qualcuno ce le racconti, per poi raccontarcele da noi, per cui, diventa importante come ci si passa, come pure tornarci su quando è il caso; e il libro, questo libro, ⋯

Dove c’è volontà c’è l’io

André Desjardins ⋯ La volontà altro non vuole che se stessa e il nulla a procedere. Dove c’è volontà c’è l’io, e dove c’è l’io non c’è giustizia, per cui, sempre è attraversato da questo senso di ingiustizia nei suoi confronti, dove il cattivo è sempre l’altro: ⋯

Un’inconsapevole carognaggine

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Per quel che è l’usuale modo di vivere, nello scambio di giochini assurdi, che pur hanno un loro perché, in quella che è un’inconsapevole carognaggine di fondo, chi carogna non è, è il menefreghista della situazione. Buon per voi! ⋯

Due paradossi da studiare

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Nel tempo della tirannia, Catone per rimanere libero si scaglia contro sé stesso; nel tempo dell’iconoclastia, Samorì per rimanere pittore si scaglia contro la sua pittura: due paradossi da studiare. ⋯

Don Chisciotte – Tra realtà e fantasia

Don Quijote de La Mancha: ¿realidad o ficción? Un’opera quando è tale, non può essere di sola fantasia, sempre è striata di quel reale che passa negli interstizi di una realtà che occlude ogni accesso e tende comunque a separare ogni cosa. Eppure basta un attimo, un indizio, una sola fuoriuscita a ⋯

Male comune

 ⋯ Un processo assomiglia a un dramma in quanto che dal principio alla fine si occupa del protagonista, non della vittima. Siamo a Gerusalemme, in un’aula di tribunale che ha visto il primo processo per crimini contro l’umanità dopo quello di Norimberga, e il protagonista ⋯

Imprescindibilità del ritmo: scrittura, cinema, composizione

⋯  ⋯ Il libro in sé deve dare l’impressione di essere semplicemente un episodio… com’è in realtà la nostra epoca, e indubbiamente tutte le epoche. La forma, dunque… ma dovrei dire piuttosto il ritmo: il ritmo in senso cinematografico… collegamenti delle parti fra loro. Tempesta, Dolce,  ⋯

Nemico di classe

Class Enemy - La recensione
Non volevo fare un film sulla fragilità del sistema scolastico, ho preso spunto da un’esperienza vissuta da studente, analoga a quella del film. Ho raccontato il tentativo di ciascun personaggio di manipolare il dramma altrui per raggiungere uno scopo personale. Un comportamento molto diffuso
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Fuoriuscite!

Merve Özaslan La libertà che dapprima è un fatto fisico e di movimento, diventa poi un fatto mentale: sentirsi liberi è esserlo, nonostante tutto. uesta mania di assegnare un nome a “cose” che ne farebbero anche a meno, poiché muovono comunque indisturbate, fino a quando appunto, ⋯

Filosofia in-infinito movimento

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La comprensione, che va distinta dal possesso di informazioni corrette e dalla conoscenza scientifica, è un processo complesso che non produce mai risultati inequivocabili: è un’attività senza fine, con cui, una situazione di mutamento e trasformazione costante, veniamo a patti e ci riconciliamo con
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Il Deserto

 ⋯ Vivere certo, è un po’ il contrario di esprimere. Secondo i grandi maestri toscani, è testimoniare tre volte, nel silenzio, nella fiamma e nell’immobilità. Ci vuole molto tempo per capire che i personaggi dei loro quadri, si incontrano ogni giorno nelle vie di Firenze ⋯

Straziami ma di baci sazziami

 ⋯ La Recensione de Nuatri  ⋯ Io e Anna Maria ce semo visti il film Straziami ma di baci saziami. Stemo ancora ridenne e mo ve lo raccontemo. Anna è marchiggiana doc (o marchisciana) e io ce sto a provà, ché a me quella lingua me ⋯

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