Claudio Magris

Poligami e politeisti

Egon Schiele ⋯
Per essere liberi, per non lasciarsi sedurre dai maestri desiderosi di plagiare anime e plasmare seguaci, è necessario essere intellettualmente poligami e politeisti. ⋯

La vita è bella o brutta

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Dire che la vita è bella o brutta è ugualmente pacchiano. Sabato continua tenacemente a far balenare un significato che illumina la vita, ma senza temere di lasciar affiorare dalle acque nere i mostri che insidiano e minacciano di oscurare quel significato. ⋯

Buona fede come aggravante

Egon Schiele ⋯ Naked Girls Embracing
Tranne pochi spiriti capaci di libertà, quasi tutti riusciamo a non vedere ciò che non vogliamo vedere, e ci rendiamo colpevoli, in un’assurda buona fede che non ci salverà ma che ci verrà imputata come un’aggravante. ⋯

Enciclopedia del cuore e del linguaggio

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A la recherche du temps perdu non è soltanto il più grande trattato sulle passioni umane offerto dal XX secolo, ma è anche il romanzo che si è più genialmente servito della quarta dimensione, il tempo, per delineare i personaggi. Questo tempo bergsoniano è ⋯

I criteri rigorosi

Egon Schiele ⋯
La vita è un continuo confronto con la regola, che essa si dà per non dissolversi nell’indistinto e che essa creativamente muta, per renderla più adeguata ad affrontare la realtà sempre nuova, costruendo incessantemente nuove regole. Le rivoluzioni artistiche infrangono alcune leggi dei loro ⋯

Aprirsi all’altro e al mondo

Egon Schiele ⋯ L’amore autentico è quello che si apre all’altro e al mondo, non quello regressivo e feticista che si chiude ossessivamente su se stesso, che vaneggia una propria pretesa purezza e una superiorità sugli altri e così si nega e si castra, come un patetico ⋯

Andare via e lontano

Camille Mutel Per avviarsi verso la verità e l’amore bisogna sradicarsi, andar via e lontano da casa, strapparsi da ogni legame immediato e da ogni religio dell’origine. ⋯

Lo scrivere non salva la vita

Franz Ebly
Lo scrivere non salva la vita, anche se permette a qualche suo istante di sopravvivere nelle parole, perché la vita non può riconoscere e ritrovare in esse la propria verità immediata, inesprimibile e fuggitiva. La vera letteratura non è quella che lusinga il lettore, ⋯

Viaggiare insegna lo spaesamento

⋯  ⋯ Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini. ⋯

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