Dacia Maraini

Il poeta linguista

 ⋯ Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio. ⋯

L’ignoranza conduce verso la catastrofe

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Può capitare di vivere senza “esistere“. L’ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe. Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un’arte. ⋯

Essere sinceri ma non spudorati

 ⋯ Un mio principio è non avere niente nella propria vita di cui non si possa parlare pubblicamente. Il che non vuol dire essere spudorati, ma solo sinceri. ⋯

Adattarsi senza perdere integrità e dignità

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Tante difficoltà in più o ti distruggono o ti inducono a costruire strategie di sopravvivenza, anche gioiose, anche ingegnose. Adattarsi senza perdere integrità e dignità, una sfida che vale la pena di affrontare. ⋯

Pensieri desideranti

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In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica. È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. ⋯

La giustizia non è ritorsione

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I destini familiari si ripetono attraverso le generazioni, quasi una fatalità che si tramanda da padre in figlio, da madre in figlia. Non so se sia una maledizione o una benedizione. Le donne come natura sono uguali agli uomini, ovvero capaci di fare il ⋯

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