Mi sono sempre sentito diverso, fin da bambino, forse proprio per quella macchia della mia nascita che mi costringeva a cercare altrove una legittimità. Crescere nel collegio di Touchard, sentendomi guardato con sufficienza, a volte con aperto disprezzo, ha scavato dentro di me un ⋯
L’esigenza interiore di raccontare la propria storia
Mi sono sempre sentito diverso, fin da bambino, forse proprio per quella macchia della mia nascita che mi costringeva a cercare altrove una legittimità. Crescere nel collegio di Touchard, sentendomi guardato con sufficienza, a volte con aperto disprezzo, ha scavato dentro di me un ⋯

Prima che abbia inizio la narrazione della catastrofe che concluderà le nostre vicende, devo descrivere lo stato d’animo della società provinciale nel momento in cui tutto questo cominciò. Un’inquietudine sorda, un’attesa febbrile e quasi malsana pareva essersi impossessata di ogni mente. Le vecchie gerarchie ⋯
Io sono un uomo malato… Io sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole, ecco quello che sono. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un’accidente del mio male e non so con certezza di cosa io soffra. Non mi curo e ⋯
La bellezza! Io non posso sopportare che un uomo, magari di cuore nobilissimo e di mente elevata, cominci con l’ideale della Madonna e finisca con l’ideale di Sodoma. Ancora più terribile è quando uno ha già nel cuore l’ideale di Sodoma e tuttavia non ⋯

In un angolo isolato di una stazione ferroviaria, sotto la neve incessante di un inverno crudele, Nikolái osservava la locomotiva che scompariva all’orizzonte. Su quel treno se ne andava tutta la sua vita.
Sentirete, Nasten’ka (credo che non smetterò mai di chiamarvi Nasten’ka), sentirete che in questi cantucci vivono degli uomini strani, dei sognatori. Il sognatore, se occorre una definizione precisa, non è un uomo ma, sapete, una specie di essere neutro. Si stabilisce prevalentemente in un ⋯
Li convinceremo che saranno liberi soltanto quando rinunceranno alla loro libertà in nostro favore e si sottometteranno a noi. Li faremo lavorare, sì, ma nelle ore libere dalla fatica organizzeremo la loro vita come un gioco infantile, con canti in coro e danze innocenti.[…] ⋯






