Franz Kafka

Scrittore di lingua tedesca, nasce a Praga nel 1883, città molto vivace dal punto di vista culturale.
Fin da piccolo Franz ha un difficile rapporto con il padre, chiuso e autoritario, che alimenta in lui la convinzione di essere debole e incapace di vivere. Questo tema tornerà poi come un’ossessione nei suoi scritti.
Muore a soli 41 anni in una clinica di Kirling nel 1924, nei pressi di Vienna dopo aver dato disposizione che tutte le sue opere vengano distrutte, essendone insoddisfatto.

Tormenti senza fine

Egon Schiele ⋯ Autoritratto
7 febbraio 1915. Completo arresto. Tormenti senza fine. A un certo livello della conoscenza di se stessi, e quando ci siano circostanze favorevoli all’osservazione, avverrà regolarmente che uno si veda abominevole. Ogni misura del bene – per quanto le opinioni in proposito siano diverse ⋯

Impossibile vivere con F

Egon Schiele ⋯
6 luglio. Notte infelice. Impossibile vivere con F. Insopportabile la convivenza con chicchessia. Nessun rimpianto per ciò; rimpianto per l’impossibilità di non essere solo. Ma anche: insensatezza del rimpianto, adattamente e infine comprensione. Alzarsi da terra. Tienti al libro. Ma tornando indietro: insonnia, mal ⋯

Essere infelici nella felicità

Egon Schiele ⋯
Essere felici nella disgrazia, che significa anche “essere infelici nella felicità” (ma il primo è forse più decisivo), è stata forse la sentenza impressa in fronte a Caino. Essa significa che non si va più di pari passo col mondo, significa che chi porta ⋯

La frusta

Egon Schiele ⋯ A noi è lecito agitare la volontà, la frusta, sopra di noi. ⋯

Incassare gli interessi

Egon Schiele ⋯ La Mère et L'Enfant, Edith Schiele et son neveu
I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli (e alcuni addirittura la pretendono) sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi. ⋯

La lotta per la lotta

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Io combatto; nessuno lo sa; qualcuno lo indovina, è inevitabile; ma nessuno lo sa. Compio i miei doveri quotidiani, mi si potrebbe tacciare di un po’ di distrazione, ma non molta. Naturalmente combattiamo tutti ma io combatto più degli altri, la maggioranza combatte quasi ⋯

Affogare l’avvoltoio

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C’era un avvoltoio che menava colpi di becco contro i miei piedi. Aveva già lacerato stivali e calze e ora già beccava i piedi. Continuava a menar colpi, poi volò più volte irrequieto intorno a me e riprese il lavoro. ⋯

Indagatore di Se Stesso

Egon Schiele ⋯  Portrait
Le mie domande servono ormai a ossessionare solo me stesso, a farmi spronare dal silenzio che intorno a me è l’unica risposta. Quanto sopporterai ancora che il genere canino, come le tue indagini ti portano a riconoscere con sempre maggiore consapevolezza, taccia e continui ⋯

Il collo e la testa del cavallo

Egon Schiele ⋯ Self-Portrait with Lowered Head
Se si fosse almeno un indiano, subito pronto e sul cavallo in corsa, torto nell’aria, si tremasse sempre un poco sul terreno tremante, sinché si lasciavano gli sproni perché non c’erano sproni, si gettavano via le briglie, perché non c’erano briglie, e si vedeva ⋯

Il processo

 ⋯ on questo tribunale «composto solo di donnaioli», dice K. nel dialogo del Duomo, «le donne hanno molto potere». Ma, come tutto il resto, non hanno alcun significato «trascendente», e anzi qui funzionano come simbolo di quel nulla di senso nel quale – in ciò  ⋯

Correggia della frusta

Egon Schiele ⋯
L’animale strappa di mano la frusta al padrone e si frusta da sé per diventare padrone e non sa che questa è soltanto una fantasia prodotta da un nuovo nodo nella correggia della frusta del padrone. ⋯

La volontà di resistere

⋯ Egon Schiele ⋯ La logica è, sì, incrollabile, ma non resiste a un uomo che vuole vivere. ⋯

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