Gesualdo Bufalino

Una crepa profonda e nera

Egon Schiele ⋯
Avevo perso la giovinezza come si perde un treno, e m’era restata nella mente, al suo posto, una crepa profonda e nera, che inutilmente bendavo di frasche e mascheravo di fiori. Sapevo che stava sempre lì, cicatrice d’inaccaduto, squarcio di non vissuto, che mi ⋯

Secchi di cenere nera

Egon Schiele ⋯ Porttrait of Arthur Rossler
Forse il nodo di ogni nostro destino, quello che ci perde o ci salva, sta qui, in questa vicenda del ricordare e del dimenticare. Si sa qual è sulla terra la condizione dell’uomo: bruciare un’attimo e spegnersi, fiammifero tra due bui. Ma in seno ⋯

Mia patria

Egon Schiele ⋯ Il passato è la mia patria. . ⋯

Sbaraglio per temerari

⋯ Dascha Friedlova ⋯ Abituarsi a guardare la vita come una cosa d’altri, rubata per scherzo, da restituire domani. Convincersi ch’è uno sbaraglio per temerari, che la precauzione suprema è morire… ⋯

L’attimo nel momento

 ⋯
Si scrive per guarire sé stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un lettore sconosciuto. Ritengo che nessuno senza memoria possa scrivere un libro, che l’uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, ⋯

Tavoliere universale

Egon Schiele ⋯ L’universo: un acrostico dove cerco di leggere Dio. ⋯

La doppia natura

Egon Schiele ⋯ Mother and Death Fra due parossismi si torce il filo della nostra sorte: lo scandalo del morire e l’eufemismo del vivere. ⋯

Così trovammo l’alfabeto

 ⋯
L’amore fra noi lo inventammo
come in una prigione
due detenuti inventano
un telegrafo di segni mediante
battimenti sul muro,
strofette canticchiate
da una finestra all’altra,
messaggi sibillini scritti
su rotolini di carta.
Così cercammo,
così trovammo l’alfabeto
e la grammatica
di una lingua ⋯

Che cosa curiosa…

⋯ Daria Endersen ⋯
Sono ciechi entrambi, amore e felicità, però non stanno bene insieme. L’amore non è certo una pace, né vale a sospendere il tempo, bensì lo accorcia e dilata. Inoltre introduce nella mente un ingombro di larve eloquenti, un cinema pubblicitario e farnetico, con una ⋯

Sentimento di maldimare

Egon Schiele ⋯
Quanto a me, non era la sorpresa a prevalermi nell’animo, di fronte a questa seconda e presumibilmente definitiva verità. Era piuttosto una sorta di personale rancore e di delusione nei confronti del defunto, alla cui innamorante immagine s’era venuto sostituendo nelle ultime ore un ⋯

Minuscolo e irripetibile cataclisma

Damian Klaczkiewicz Avrei continuato, ma qui Marta m’interruppe col suo solito ricatto, la tosse. E quando si fu calmata, si pose, con un gesto che oramai le avevo visto fare tante volte, la mano davanti al viso. Che mi rimproveri a fare, se tu confessi la ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi