Nel frenetico scorrere della contemporaneità, dove la velocità è divenuta l’unico parametro di validità e l’efficienza il dogma supremo, l’atto della lettura si configura come una sorta di eresia temporale. Gian Luigi Beccaria ci conduce in un’analisi raffinata della nostra lingua e dei nostri ⋯
Il valore del pensiero profondo
Nel frenetico scorrere della contemporaneità, dove la velocità è divenuta l’unico parametro di validità e l’efficienza il dogma supremo, l’atto della lettura si configura come una sorta di eresia temporale. Gian Luigi Beccaria ci conduce in un’analisi raffinata della nostra lingua e dei nostri ⋯

Lo scrittore e saggista austriaco Stefan Zweig, in un articolo del ’31, annotava che ogni essere umano «grazie al libro, non è più murato solo con sé stesso nel proprio ristretto campo visivo: può invece rendersi partecipe di tutti gli avvenimenti presenti e ⋯
Mala tempora currunt, ora che tutti scrivono un po’ allo stesso modo? Nulla di nuovo sotto il sole. Non è la prima volta che capita. Basta ricordare quanto agli inizi del Novecento Renato Serra annotava: «Oggi tutti scrivono, in modi diversi, press’a poco ⋯

Viviamo in un’epoca che ha eletto la rapidità a dogma indiscutibile. Il tempo è diventato una risorsa da spremere, un nemico da sconfiggere attraverso la sincronizzazione globale e la risposta immediata. Eppure, in questo dominio del tempo reale e della connessione istantanea, rischiamo di ⋯

È consolante riandare alle proprie letture. Penso alle fughe nel fantastico quando si leggeva dei pirati della Malesia di Emilio Salgari, o Giulio Verne e i viaggi per ventimila leghe sotto i mari, o le memorabili avventure di Oliver Twist in Dickens, o l’Odissea ⋯
Calvino in un passo celebre di Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap. XI, ha passato in rassegna i vari tipi di lettore e di letture. E sono tanti. Nessuna scelta eccelle, sovrasta. Le vie per percorrere un testo sono svariate. Chi vede ⋯