Giorgio Agamben

Il corrente difficile da afferrare

«Ho una tale sfiducia nel futuro, che faccio progetti solo per il passato». Questa frase di Flaiano – uno scrittore le cui battute vanno prese estremamente sul serio – contiene una verità su cui vale la pena di riflettere. Il futuro, come ⋯

Posture

 ⋯ A vent’anni dalla morte di Gilles Deleuze (4 novembre 1995), nottetempo rende omaggio al grande filosofo francese ripubblicando uno dei suoi ultimi saggi, “L’esausto“. Se il testo è dedicato fin dal titolo alle posture dei personaggi di Samuel Beckett, allude anche all’esperienza ⋯

Possibilità di vita

 ⋯ Una vita, che non può essere separata dalla sua forma, è una vita per la quale, nel suo modo di vivere, ne va del vivere stesso e, nel suo vivere, della sua forma di vita. Che cosa significa questa espressione? Essa definisce una vita ⋯

Il nulla da salvare

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Questa natura limbale è il segreto del mondo di Walser. Le sue creature si sono irreparabilmente smarrite, ma in una regione che sta al di là della perdizione e della salvezza: la loro nullità, di cui vanno così fiere, è innanzitutto neutralità rispetto alla ⋯

Scrittura, politica e resistenza tra assenza e ritrovamento della parola

Francisco Goya ⋯ Scrivere significa: contemplare la lingua, e chi non vede e ama la sua lingua, chi non sa compitarne la tenue elegia né percepirne l’inno sommesso, non è uno scrittore. Se indagare la storia e raccontare la storia sono, in verità, lo stesso gesto, allora ⋯

Silenziosa vergogna di essere uomo

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A Ruge che obiettava che con la vergogna non si fanno le rivoluzioni, [Marx] risponde che la vergogna è già una rivoluzione, e la definisce come «una specie di rabbia rivolta verso di sé». ⋯

Fedele a quell’inspiegabile silenzio

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Si sente ripetere continuamente da più parti che la situazione è giunta a un punto limite, che le cose sono ormai diventate intollerabili e che occorre un cambiamento. A ripeterlo, però, sono soprattutto i politici e i giornali che vorrebbero guidare il cambiamento in ⋯

Sono solo nomi

Egon Schiele ⋯ Self-portrait with red eye
In ogni vita c’è qualcosa che resta non vissuto, come in ogni parola qualcosa che resta inespresso. Il carattere è l’oscura potenza che si erge a custode di questa vita indelicata: caparbiamente esso veglia su ciò che non è mai stato e, senza che ⋯

Il capitalismo non conosce tregua

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Crisi” e “economia” non sono oggi usati come concetti, ma come parole d’ordine, che servono a imporre e a far accettare delle misure e delle restrizioni che la gente non ha alcun motivo di accettare.
Crisi” significa oggi ⋯

Che cos’è il contemporaneo?

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Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio per questo, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace più degli ⋯

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