Giovanni Gentile

In fondo all’Io c’è un Noi

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Materialistico, […] il concetto della società come meccanico aggregato di unità indipendenti l’una dall’altra e irrelative; ma prima di tutto materialistico il concetto dell’individuo che, così limitato come vi si rappresenta, non può non apparire condizionato, limitato, determinato e privo di quella libertà, che ⋯

L’individuo

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L’unità dell’Io è infinita, universale, intrascendibile, assoluta. […] E quello che egli è […] non si restringe mai nei limiti del particolare: perché egli non può né pensare, né sentire, né altrimenti realizzarsi, che in modo universale. E pensando, il tutto pensa con lui ⋯

Non ci sono f-atti, solo interpretazioni

Egon Schiele ⋯
[…] nella vita dello spirito nulla si ripete: la ripetizione è meccanismo. E in effetti l’atto che nella vita dello spirito si dice, considerando la cosa superficialmente, che si ripeta, è sempre un atto nuovo in rapporto al mutato essere dell’agente, che non è ⋯

Conoscere è identificare

Egon Schiele ⋯ Sitzende frau mit hochgezogenem knie
Altri, oltre di noi, non ci può essere, parlando a rigore, se noi lo conosciamo, e ne parliamo. Conoscere è identificare, superare l’alterità come tale. L’*altro* è semplicemente una tappa attraverso la quale dobbiamo passare, se dobbiamo obbedire alla natura immanente del ⋯

L’io empirico e i problemi morali

Egon Schiele ⋯ The Dancer
Empiricamente, io sono un individuo non solo contrapposto a tutte le cose materiali, ma a tutti egualmente gli individui a cui attribuisco valore spirituale: poiché tutti gli oggetti dell’esperienza, qual che sia il loro valore, sono non pure distinti, ma separati tra loro, in ⋯

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