Henry Miller

Scrittore americano di origine tedesca, nato a New York il 26 dicembre 1891. Lasciata ogni occupazione pratica per dedicarsi alla letteratura, conobbe periodi di dura miseria; viaggiò molto, finché nel 1930 poté stabilirsi a Parigi dove rimase nove anni. Passò poi in Grecia, donde dovette rimpatriare allo scoppio della seconda Guerra mondiale. Fonte: Enciclopedia Italiana

Atto Puro

⋯  ⋯ Scrivere meditai, deve essere un atto privo di volontà. La parola, come una corrente profonda dell’oceano, deve emergere alla superficie per un proprio impulso. Non molti mesi fa avevo terminato il mio primo libro nello studio di Ulric …il libro sui dodici messaggeri. Ero ⋯

Incancellabile nella mia mente

⋯  ⋯ Noi continuiamo ad immaginarci che il mondo sia fatto così e così. Ci muoviamo sbadatamente sullo sfondo di un panorama che cambia caleidoscopicamente. E in questo sbadato arrancare, ci tiriamo dietro molte immagini d’attimi di esistenza passata. Finché non incontriamo ‘lei’. Improvvisamente il mondo ⋯

Non c’è scampo

Egon Schiele ⋯
Quando ogni cosa è vissuta fino in fondo non c’è morte né rimpianto e neppure una falsa primavera.
Ogni orizzonte vissuto spalanca un orizzonte più grande, più vasto dal quale non c’è scampo se non vivendo. ⋯

Pazzo cratere della civiltà

 ⋯ Quando abbasso gli occhi su questa fica fottuta di puttana sento tutto il mondo sotto di me, un mondo che barcolla e precipita, un mondo usato e levigato come il cranio di un lebbroso. Se ci fosse un uomo che osasse dire tutto quello ⋯

Oggi io sono consapevole della mia ascendenza

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Non mi occorre consultare oroscopi o alberi genealogici. Di quel che è scritto nelle stelle, o nel mio sangue, io non so nulla. So di venire dai fondatori mitologici della razza. L’uomo che leva la santa bottiglia alle labbra, il criminale che s’inginocchia nella ⋯

Immagine ed essenza

Egon Schiele ⋯ Donna con calze blu Si può mai ricordare l’amore? È come evocare un profumo di rose in una cantina. Puoi richiamare l’immagine di una rosa, non il suo profumo. ⋯

Più severa è la selezione, peggio sta l’uomo

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Io me ne stavo saldato alla scrivania e viaggiavo per il mondo a velocità di lampo, e imparavo che dappertutto è lo stesso – fame, umiliazione, ignoranza, vizio, avidità, estorsione, intrigo, tortura, dispotismo; la disumanità dell’uomo con l’uomo: le pastoie, le briglie, il morso, ⋯

Rozzi geroglifici cesellati

 ⋯
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile. ⋯

Le parole sono sempre più forti della menzogna

Christian Edler  ⋯ Reality must die
Se a volte incontriamo pagine esplosive, pagine che feriscono e bruciano, che strappano gemiti e lacrime e bestemmie, sappiate che son pagine di un uomo alle corde, un uomo a cui non resta altra difesa che le parole e le parole sono sempre più ⋯

Gambe e braccia artificiali

Egon Schiele ⋯ L’uomo che cerca la sicurezza, anche della mente, è come uno che si taglia gambe e braccia per avere gambe e braccia artificiali, che non gli diano dolori nè disturbi. ⋯

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