È considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori statunitensi[1][2] del XX secolo, nonché “padre del movimento beat”[3], perché nei suoi scritti esplicitò le idee di liberazione, di approfondimento della propria coscienza e di realizzazione alternativa della propria personalità relative a un gruppo di poeti statunitensi che venne chiamato Beat Generation.
Fonte: Wikipedia

Gioco della nuvola

Egon Schiele ⋯
Eternamente libero
e sensibile,
il gioco della nuvola. ⋯

Pioggia di primavera

Egon Schiele ⋯ Trombone jazz,
Tende che si muovono,
Pioggia di primavera. ⋯

La dura vita

⋯ Henry Asencio ⋯
Alcune persone hanno delle vibrazioni che vengono dritte dal cuore vibrante del sole. Gli esseri umani seminano il proprio terreno con guai e inciampano nei macigni della loro stessa falsa erronea immaginazione, e la vita è dura. ⋯

La luce della luna

 ⋯  ⋯

Piacciono troppe cose

Egon Schiele ⋯
Lucille non avrebbe mai potuto capirmi perché a me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire ⋯

Bene vitale

Egon Schiele ⋯ Come mai l’unica forza pulsante, la vita, è un evento così tragico e amaro? Dalla torbida umidità del grembo arriviamo sulla terra secca e arida, dalla quale non c’è ritorno? L’unico bene vitale che rimane eterno è l’amore. ⋯

Il nulla e le lacrime

Egon Schiele ⋯
La tua faccia che vedi nello specchio con l’espressione di angoscia insopportabile così torturata dalla sofferenza e spaventosa che non puoi nemmeno piangere per una cosa tanto laida, tanto perduta, non c’è assolutamente nessun rapporto con la perfezione di prima e pertanto nulla che ⋯

La mia vita lungo la strada

Egon Schiele ⋯
Una macchina veloce, l’orizzonte lontano e una donna da amare alla fine della strada. Tutto ciò accadeva molto tempo fa
E nessuno, nessuno sa quel che succederà di nessun altro se non il desolato stillicidio del diventar vecchi.
La prima volta che incontrai Dean ⋯

Inaspettata gioia

 ⋯
Fluttuare leggero sopra un abisso è come la vita, quando, senza averlo premeditato, perdiamo i nostri preconcetti nel turbinio e nel pericolo delle cose reali che accadono, e ci riempiamo di un’improvvisa inaspettata gioia, di un’agitazione rapida transitoria, a volte anonima, a volte in ⋯

Occhi incollati sulla vita

Egon Schiele ⋯ I miei occhi erano incollati sulla vita. Ed erano pieni di lacrime. ⋯

Vane linee erranti

Egon Schiele  ⋯ La morte e la fanciulla
Che m’importava di tutte le ferite brucianti di tutti i tediosi torti del mondo, le ossa umane sono solo vane linee erranti, l’intero universo un vacuo calco di stelle. “Io sono il Bhikku Ratto Vuoto!” sognavo. Che m’importava dello squittio del piccolo ⋯

Campo di baseball

Egon Schiele ⋯
Campo di baseball vuoto
un pettirosso
a salti per la panchina. ⋯

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