Karl Jaspers

Fondazione del mio essere proprio

⋯ Maria Kreyn Site ⋯
Là dove non mi considero più condizionato psicologicamente e quindi non agisco più ingenuamente sotto la spinta dell’inconscio, ma, partendo dalla positività del mio slancio, nella chiarezza di una certezza che, pur non offrendomi alcun sapere, fonda il mio essere proprio, là decido che ⋯

Il filosofare è il cammino dell’uomo

⋯ Federico Zarco ⋯ La scienza sa, ma non sa il senso del suo sapere. Filosofando, cerchiamo di tenere una direzione senza conoscerne la meta. L’orientazione filosofica nel mondo non raccoglie i risultati ultimi delle scienze in un’immagine unitaria del mondo, ma mostra l’impossibilità di assumere una simile ⋯

Ama a tutti

⋯ Ellen Rogers ⋯ Chi ama solo l’umanità, non ama nessuno, ama invece chi si volge ad un uomo determinato. ⋯

Gli abissi dell’essere

⋯ Marco Grassi ⋯ Fede è ciò che riempie e muove l’uomo nel fondo, proprio laddove egli, superando se stesso, si congiunge con gli abissi dell’essere. ⋯

Annichilimento mistico

 ⋯ La sclerosi dell’obiettività è l’annientamento dell’esistenza. ⋯

Lucido costrutto

 ⋯ L’ultima questione è sapere se dal fondo delle tenebre un essere può brillare. ⋯

La corrente esistenzialista

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Dopo la prima guerra mondiale, in Germania e nel resto d’Europa, si diffuse un nuovo clima culturale, permeato dalla critica, alla fede ottimistica nella scienza e nel progresso, che aveva caratterizzato il secolo precedente. Le grandi impalcature del pensiero, come il positivismo, l’idealismo, il ⋯

Tutto affonda nella notte

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Il giorno è legato alla notte perché sussiste solo ‹per naufragare, alla fine, veramente›. Il presupposto del giorno è l’idea di una costruzione positiva da attuare nel divenire storico, in cui ciò che sussiste è voluto nella consapevolezza della sua relativa durata. Ma la ⋯

Indefettibile fiducia

Egon Schiele ⋯
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò ⋯

L’insufficienza dell’altro

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Io non posso diventare me stesso se l’altro non vuole essere se stesso; non posso essere libero se l’altro non lo è, e non posso essere certo di me se non nell’altro. Nella comunicazione non mi sento responsabile solo di me, ma anche dell’altro, ⋯

Il mondo non sa di sé

Egon Schiele ⋯ Nu feminin couché Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò ⋯

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