Vive l’anarchie!

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Finché giù nelle mine, sui solchi, per le officine, su la soglia d’una chiesa, d’una caserma, d’un lupanare, a la lusinga d’un mezzano, per gli editti del re, sotto la ferula del padrone, ludibrio della ignoranza, della viltà, della fame, si prostituisca un servo, ⋯