Martin Heidegger

È stato un filosofo tedesco. È considerato il maggior esponente dell’esistenzialismo ontologico e fenomenologico, anche se ha sempre rigettato questa etichetta.
Fonte: Le-citazioni.it

La tecnica per Heidegger e Schmitt

Tullio Pericoli
Lo sviluppo della tecnica diventerà nel frattempo sempre più veloce, non potrà arrestarsi in nessun luogo. In ogni ambito della propria esistenza (“Dasein”) l’uomo è sempre più strettamente assediato dal potere delle apparecchiature tecniche e delle macchine automatiche. La potenza della tecnica che dappertutto, ⋯

Abisso senza fondo

Andre Schmuckiv
La situazione emotiva è una delle strutture esistenziali in cui l’essere dell’uomo si mantiene. Essa è caratterizzata dalla comprensione, vale a dire: la comprensione è sempre emotivamente tonalizzata. La comprensione è un esistenziale, cioè un modo fondamentale dell’essere dell’esserci. Nel discorso ontico (ordinario), usiamo ⋯

Circolo dell’interpretazione

Giovanni Gasparro Ogni interpretazione si muove nella struttura del “pre-“. L’interpretazione, promotrice della comprensione, deve aver già compreso l’interpretando e l’interpretante. Anche se il procedimento dimostrativo scientifico richiede la rigorosa giustificazione dei propri asserti e non può dunque cominciare col presupporre ciò che si ⋯

Siamo sospesi nell’angoscia

Egon Schiele ⋯
Questo, tuttavia, non nel senso che le cose si dileguino, ma nel senso che proprio nel loro allontanarsi le cose si rivolgono a noi.
[…] Noi «siamo sospesi» nell’angoscia. O meglio, è l’angoscia che ci lascia sospesi, perché fa dileguare l’ente nella ⋯

L’elaborazione della domanda

Egon Schiele ⋯
Con il termine angoscia [Angst] non intendiamo l’ansietà (Ängstlichkeit) assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge con fin troppa facilità. L’angoscia è radicalmente diversa dalla paura. Noi abbiamo paura sempre di questo o di quell’ente determinato, che ⋯

Manifestare ciò che non si dice

Egon Schiele ⋯ Bildnis Eduard Kosmack
Cosa significa fare silenzio? Significa forse non dire nulla e restare muti? Può far silenzio solo colui che ha qualcosa da dire. Fa silenzio nella misura in cui manifesta nel suo dire, e solo lì, ciò che non è detto. ⋯

Quando ci entra in testa

Anna Di Prospero ⋯ My mother Ciò che è noto, non è conosciuto. Nel processo della conoscenza, il modo più comune di ingannare sé e gli altri è di presupporre qualcosa come noto e di accettarlo come tale.
Georg W. Friedrich Hegel • Ciò che è comprensibile “da  ⋯

L’autocertezza del subjectum

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L’antropologia è quell’analisi dell’uomo che, in fondo, già sa ciò che l’uomo è, e quindi non può porsi il problema di che cosa esso sia. Se si ponesse questo problema, essa dovrebbe infatti riconoscersi rovesciata e oltrepassata. Ma come si potrà esigere questo dall’antropologia, ⋯

Noi siamo un colloquio

Egon Schiele ⋯
L’essere dell’uomo si fonda nel linguaggio ma questo accade autenticamente solo nel colloquio. Noi siamo un colloquio, e questo vuol dire: possiamo ascoltarci l’un l’altro. […] Ma l’unità di un colloquio consiste nel fatto che di volta in volta nella parola essenziale è, manifesto ⋯

L’opposizione da rifiutare

 ⋯
Si sente parlare di «umanismo», di «logica», di «valori», di «mondo», di «Dio». Poi si sente dire di un’opposizione ad essi. Li si riconosce e li si prende per il positivo, e poi ciò che parla contro di essi, anche ⋯

Il mito sulla creazione degli esseri umani

Egon Schiele ⋯ Self portrait
La «Cura», mentre stava attraversando un fiume, scorse del fango cretoso; pensierosa, ne raccolse un po’ e incominciò a dargli forma. Mentre era intenta a stabilire che cosa avesse fatto, intervenne Giove. La «Cura» lo pregò di infondere lo spirito ⋯

Pacatezza di una meditazione longanime

Egon Schiele ⋯
Se, nell’ambito del domandare pensante, perplessità passeggere possono già talvolta essere d’aiuto, a maggior ragione lo sono quelle meditate con cura. Persino grossolani fraintendimenti, anche se provocati dal furore di una cieca polemica, danno qualche frutto. Soltanto che, nel ripensarci, tutto dev’essere ripreso nella ⋯

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