Il colonnello si presentò davanti alla divisione, posò la mano sinistra inguantata sull’impugnatura della sciabola, e mise delicatamente la destra senza guanto sulla fondina, quindi pronunciò le seguenti parole:– Ordino ai signori ufficiali e agli artiglieri della Divisione mortai di ascoltare attentamente quanto ⋯




L’inverno a Mosca non è solo una stagione meteorologica, ma uno stato d’animo, una condizione politica ed esistenziale che ti penetra nelle ossa insieme al gelo e alla fame. In quei giorni del 1921, la città era un mostro affamato che inghiottiva speranze e ⋯
Ma improvvisamente fu colpito da un ricordo. Chissà perché gli tornò lucida alla mente un ricordo della sua infanzia: l’immenso cortile soleggiato, vicino alla barriera Preobražènskaja. Schegge di sole sulle bottiglie, mattoni rotti, cani randagi.

Un giorno – era di maggio – che la Città [Kiev] si svegliò risplendente come una perla nel turchese, e il sole rotolò fuori per illuminare il regno dell’etmano, e i cittadini erano già in moto, come le formiche, per i loro affarucci, e ⋯
Sì, passarono gli anni e si dissolsero gli avvenimenti descritti veridicamente in questo libro e si spensero nella memoria. Ma non in tutti, non in tutti. Ogni anno, non appena comincia il festoso pleniluvio di primavera, verso sera sotto i tigli degli stagni Patriaršie ⋯
Se Dio non esiste, chi dirige la vita umana e tutto l’ordine sulla terra?
Šervinskij girò uno sguardo sereno su tutti i presenti, tracannò d’un colpo un bicchiere di vino e strinse le palpebre. Dieci occhi si fissarono su di lui e il silenzio regnò fino a che egli non si sedette e mangiò un pezzo di prosciutto. ⋯