
Nei testi di Klossowski, si manifesta una forma di pensiero che non si accontenta di descrivere il transgressivo, ma lo assume come luogo stesso della verità. Egli non scrive per raccontare il peccato, ma per farne lo spazio in cui il soggetto si dissolve ⋯

Senza dubbio, l’archeologia è una macchina, ma perché miracolosa? È una macchina critica, che mette in discussione certe relazioni di potere e ha, o almeno dovrebbe avere, una funzione liberatrice. Se attribuiamo alla poesia una funzione liberatrice, io non direi che l’archeologia è poetica, ⋯
Nello stesso XIX secolo, si sperava, si sognava questo grande mito escatologico: fare in modo che questa conoscenza dell’uomo fosse tale che l’uomo potesse per il suo tramite liberarsi dalle proprie alienazioni, liberarsi da tutte le determinazioni delle quali non era padrone, che potesse, ⋯
Il mio corpo, in realtà, è sempre altrove. È legato a tutti gli altrove del mondo. E, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. Perché è intorno a esso che le cose si dispongono, è rispetto a esso, e rispetto a esso ⋯

Vi sono dei momenti, nella vita, in cui la questione di sapere se si può pensare e vedere in modo diverso da quello in cui si pensa o si vede, è indispensabile per continuare a guardare o a riflettere. Mi si potrà forse obiettare ⋯









