Michel Foucault

Nasce a Poitiers (Francia) il giorno 15 ottobre 1926. Il padre, il nonno e come il bisnonno erano medici, orgogliosi della loro tradizione di famiglia, molto religiosa; così anche la carriera di Michel sembra essere predestinata. Ma il giovane già a undici anni sconcerta il padre dichiarando di voler diventare uno storico. Nel 1940 viene mandato in un collegio di frati; la madre tuttavia, che proviene da una famiglia meno rigida dal punto di vista religioso di quella del padre, fa impartire a Michel anche lezioni private di filosofia.

L’anonimato del mormorio

Antonio Mora ⋯
L’autore è probabilmente soltanto una delle specificazioni possibili della funzione-soggetto. Specificazione possibile o necessaria? Guardando le modificazioni storiche che si sono succedute, non sembra indispensabile, assolutamente, che la funzione-autore rimanga costante nella sua forma, nella sua complessità e finanche nella sua esistenza. Si può ⋯

Fluidità senza forma

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Pensare nella forma delle categorie, vuol dire conoscere il vero per distinguerlo dal falso; pensare con un pensiero a-categorico, far fronte alla nera bestialità, è, per il tempo di un lampo, distinguersene. La bestialità si contempla: vi si immerge lo sguardo, ci si lascia ⋯

Spregevole morale del pensiero

 ⋯ Siamo tutti gente di buon senso; ognuno può ingannarsi, ma nessuno è sciocco (nessuno di noi, s’intende); senza buona volontà, niente pensiero; ogni vero problema deve avere una soluzione, poiché siamo alla scuola di un maestro che non interroga se non a partire dalle ⋯

Immobilità senza peso

Si vede facilmente come l’LSD rovescia i rapporti del cattivo umore, della bestialità e del pensiero: ha appena messo fuori circuito la sovranità delle categorie che strappa il fondo alla sua indifferenza e riduce a niente la triste mimica della bestialità; e tutta questa ⋯

La semantica è il meccanismo per svelare gli impulsi

⋯ Théodore Géricault ⋯ Il nostro tempo in un certo senso è un periodo in cui le scienze umane hanno assunto un’importanza, in teoria e in pratica, che non hanno mai conosciuto in precedenza. Ma queste scienze non sono mai riuscite a dire che cosa sia in fondo ⋯

Parlerò all’interno del mio proprio discorso

 ⋯ Non parlerò più «al di sotto» dei miei propri testi per chiarirne il lato vissuto o cercare di scoprirne le determinazioni profonde; parlerò all’interno del mio proprio discorso, e sul suo stesso piano per cercare di dire chi parla in lui: di ⋯

Trattenere la freccia scoccata

⋯ Gabriel Metsu ⋯ Scrivere per non morire, o forse anche parlare per non morire, probabilmente è una mansione vecchia quanto la parola. Le decisioni più mortali, inevitabilmente, vengono tenute in sospeso per tutto il tempo almeno del loro racconto. Il discorso, si sa, ha il potere di ⋯

Si scrive per scomparire

⋯ Tina Sgrò ⋯
Tutta la critica e tutta l’analisi letteraria consistono, essenzialmente a partire dal XIX secolo, in uno studio dell’opera per scoprire attraverso questa il volto dell’autore, le forme assunte dalla sua vita mentale e sentimentale, la sua individualità concreta e storica. Vi fu un’epoca nella ⋯

Orgoglio umano

Egon Schiele  ⋯ L’uomo è la più infelice e la più fragile fra tutte le creature, e nello stesso tempo la più orgogliosa. ⋯

Nuovi meccanismi di potere

Egon Schiele ⋯ Selbstportrait mit an die brust gelegten haenden
La sorveglianza gerarchizzata, continua e funzionale non è, senza dubbio, una delle grandi «invenzioni» tecniche del secolo Diciottesimo, ma la sua insidiosa estensione deve l’importanza che le è propria in questo periodo ai nuovi meccanismi di potere che porta con sé. Grazie ⋯

Oggetto di riflessione

Egon Schiele ⋯
Il pensiero non è ciò che abita una condotta e le dona senso; piuttosto, il pensiero è ciò che permette una certa distanza da una maniera di agire o di reagire, ciò che rende possibile fare di quella maniera di agire o reagire, un ⋯

Agire e reagire

Aëla Labbé ⋯ La libertà è ciò che fai di quel che ti è stato fatto.
• Jean-Paul Sartre Il pensiero non è ciò che abita una condotta e le dona senso; piuttosto, il pensiero è ciò che permette una certa distanza da una maniera di agire ⋯

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