Mujū Ichien

Una tazza di tè

Egon Schiele ⋯
Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.
Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
l professore guardò traboccare il tè, ⋯

Trovare un diamante su una strada fangosa

Egon Schiele ⋯
Gudo era l’insegnante dell’imperatore del suo tempo. Però viaggiava sempre da solo come un mendicante girovago. Una volta, mentre era in cammino verso Edo, il centro culturale e politico del shogunato, si trovò nei pressi di un piccolo villaggio chiamato Takenaka. Era sera e ⋯

Ah sì?

Egon Schiele ⋯
Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era ⋯

Obbedienza

Egon Schiele ⋯
Le lezioni del maestro Bankei non erano frequentate solo dagli studenti di Zen ma anche da persone di ogni ceto e di ogni setta. Lui non citava i sutra né si dilungava in dissertazioni dottrinali. Al contrario, le parole gli uscivano direttamente dal cuore ⋯

Se ami, ama apertamente

Egon Schiele ⋯
Venti monaci e una monaca, che si chiamava Eshun, facevano esercizio di meditazione con un certo maestro di Zen.
Nonostante la sua testa rapata e il suo abito dimesso, Eshun era molto carina.
iversi monaci si innamorarono segretamente di lei. Uno di questi le ⋯

Nessuna pietà

Egon Schiele ⋯
In Cina c’era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo. Per scoprirlo, si ⋯

Annuncio

Egon Schiele ⋯ Nel suo ultimo giorno di vita Tanzan scrisse sessanta cartoline postali e incaricò un suo assistente di impostarle. Poi morì.
Sulle cartoline c’era scritto:
Sto per andarmene da questo mondo.
Questo è il mio ultimo annuncio.
Tanzan
27 luglio 1892. ⋯

Grandi Onde

Egon Schiele ⋯ All’inizio dell’era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l’arte della lotta. Quando gareggiava in privato, vinceva persino il suo maestro, ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi. ⋯

Non si può rubare la luna

Egon Schiele ⋯ Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare. Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse  ⋯

L’ultima poesia di Hoshin

Egon Schiele ⋯
Il maestro di Zen Hoshin visse in Cina per molti anni. Poi tornò nella parte nord-orientale del Giappone, dove si mise a insegnare ai suoi discepoli. Quando era ormai molto vecchio, raccontò agli allievi una storia che aveva sentita in Cina. Ecco la storia: ⋯

La storia di Shunkai

Egon Schiele ⋯
La bellissima Shunkai, nota anche col nome di Suzu, fu costretta ancora molto giovane a sposarsi contro la propria volontà. Più tardi, quando questo matrimonio ebbe fine, frequentò l’università, dove seguì gli studi di filosofia.
edere Shunkai significava innamorarsene. E per giunta anche lei, ⋯

Il cinese felice

Egon Schiele ⋯
Chi percorra in America le varie Chinatowns, non mancherà di notare la statua di un uomo vigoroso che porta in spalla un sacco di tela. I mercanti cinesi lo chiamano il Cinese Felice o il Buddha che ride.
uesto Hotei visse al tempo della ⋯

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