Oscar Wilde

Nacque a Dublino il 16 Ottobre 1854. Suo padre William era un rinomato chirurgo e uno scrittore versatile; sua madre Jane Francesca Elgée, una poetessa e un’accesa nazionalista irlandese.
L’ultima opera, scritta dopo un riavvicinamento a Bosie, è “Ballata del carcere di Reading” che termina nel 1898 dopo essere uscito di prigione, durante un soggiorno a Napoli. Tornato a Parigi apprende della morte della moglie e, dopo un paio d’anni di spostamenti sempre insieme all’amato Bosie, il 30 novembre del 1900 Oscar Wilde muore di meningite. (Biografie on Line)

La vita regge lo specchio all’arte

Egon Schiele ⋯
La vita regge lo specchio all’arte, e riproduce o qualche tipo strano immaginato da un pittore o da uno scultore, o concreta nel fatto ciò che è stato sognato nella finzione. ⋯

Dolori veramente grandi

Egon Schiele ⋯ I dolori superficiali, come gli amori superficiali, vivono a lungo. Gli amori e i dolori veramente grandi vengono distrutti dalla loro stessa pienezza. ⋯

Lasciatemi provare a non pensare

⋯ Vicente Romero Redondo ⋯ – Lord Henry, è vero che avete una pessima influenza, come racconta Basil?
– La buona influenza non esiste, signor Gray. Qualunque influenza è immorale; immorale dal punto di vista scientifico.
– Perché?
– Perché influenzare qualcuno significa dargli la propria anima. Egli non ⋯

Non ne siamo degni

Egon Schiele ⋯ I più vivono ‘per‘ l’amore e l’ammirazione, ma è ‘grazie‘ all’amore e all’ammirazione che noi dovremmo vivere. Se l’amore ci viene dimostrato, dovremmo riconoscere che non ne siamo degni. ⋯

Lo staffile che ci percuote

Egon Schiele ⋯ Auf dem bauch liegends Madchen Le circostanze sono lo staffile col quale la vita ci percuote. Alcuni di noi lo ricevono a dorso nudo, altri sopra la veste. C’è questa sola differenza. ⋯

Solo tu puoi sentire

Egon Schiele ⋯ Recicling couple Non si ama qualcuno per il suo aspetto fisico,
per i suoi vestiti, per la sua macchina,
ma perché canta una canzone che solo tu puoi sentire ⋯

Spirito e corpo

 ⋯ Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l’uno né l’altro. ⋯

Lunghe conversazioni con me stesso

Egon Schiele ⋯ Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico. ⋯

Opinioni di qualcun altro

Egon Schiele ⋯ Zwei sich umarmende Frauen
La maggior parte delle persone sono altre persone. I loro pensieri sono opinioni di qualcun altro, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione. ⋯

Camminare in una landa disseminata di precipizi

Egon Schiele ⋯ Two Women Embracing
Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi. ⋯

L’espressione dell’intelletto

Egon Schiele ⋯ Seated Couple: Egon and Edith Schiele
La bellezza, la vera bellezza, finisce là dove comincia l’espressione dell’intelletto. L’intelletto è di per sè stesso, una sorta di eccedenza che distrugge l’armonia di un volto. Appena uno si mette a pensare tutto diventa naso, o tutto fronte, insomma qualcosa di orribile. ⋯

Perdona comunque

Egon Schiele ⋯ Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più. ⋯

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