Pedro Salinas

Paura. Di te. Amarti

Egon Schiele ⋯  ⋯

Io ti voglio, sono io

⋯ Oskar Kokoschka ⋯
Per vivere non voglio
isole, palazzi, torri.
Che grandissima allegria:
vivere nei pronomi!
Ora togliti i vestiti,
i connotati, i ritratti;
io non ti voglio così,
travestita da altra,
figlia sempre di qualcosa.
Ti voglio pura, libera,
irriducibile: tu.
So che quando ti chiamerò ⋯

Getta via i vestiti

 ⋯

Al di là di te ti cerco

Egon Schiele ⋯ ortrait of Gerti Schiele Al di là di te ti cerco. Non nel tuo specchio e nella tua scrittura, e nella tua anima nemmeno. Di là, più oltre. ⋯

Ti si sta vedendo l’altra

 ⋯ Anna Madia ⋯
Somiglia a te:
i passi, la stessa fronte aggrondata,
gli stessi tacchi alti
tutti macchiati di stelle.
Quando andrete per la strada
insieme, tutte e due,
che difficile sapere
chi sei, chi non sei tu!
Così uguali ormai, che sarà
impossibile continuare a vivere ⋯

Il fraintendimento

⋯ Leanne Surfleet ⋯ La poesia è affidata a quella forma superiore di interpretazione che è le malentendu (il fraintendimento). Quando una poesia è scritta è terminata, ma non finisce: comincia, cerca un’altra poesia in se stessa, nell’autore, nel lettore, nel silenzio. Una parola poetica aperta ad uno ⋯

Hanno tutte smarrito il cammino

István Sándorfi
A te si giunge solo attraverso di te.
Ti aspetto.
Io certo so dove sono, la mia città, la strada,
il nome con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato con te.
Lì mi hai portato tu.
Come potevo imparare il ⋯

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