Rainer Maria Rilke

È stato uno scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema.

È considerato uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo. Autore di opere sia in prosa che in poesia, è famoso soprattutto per le Elegie duinesi (iniziate durante un soggiorno a Duino), i Sonetti a Orfeo e I quaderni di Malte Laurids Brigge. – Wikipedia

Sonetto delle distanze e dei pesci

Egon Schiele ⋯
Quanta distanza fra gli astri! Eppure, quanto maggiore è quella che in terra apprendiamo. Un bambino, ad esempio … e un altro, ed ancora –, oh quanto inconcepibilmente lontano. Col metro dell’Essere forse il destino misura, e per questo estraneo ci pare; pensa quanto ⋯

Vivere il mistero in modo falso e cattivo

⋯ Mina Hedayat ⋯ E quelli che vivono il mistero in modo falso e cattivo, e sono moltissimi, lo perdono per sé, eppure lo trasmettono oltre come una lettera chiusa, senza saperlo. ⋯

La nostra esperienza del mondo

⋯ Michael Pilip Manheim ⋯ Il dolore riconduce nella interiorità la esteriorità della nostra esperienza del mondo. ⋯

Luoghi stanchi della vita

Egon Schiele ⋯
Il sesso è difficile: è vero. Ma è il difficile che ci è stato affidato, quasi ogni cosa seria è difficile, e tutto è serio. […] Male è che quasi tutti usano male questa esperienza e la sprecano o l’applicano come stimolo nei luoghi ⋯

Un’impercepibile lontananza

Egon Schiele ⋯
E lì fu spazio, negli spazi che lenti si svuotavano;
su di te, sulle case, sugli alberi,
sui monti fu il vuoto.
E la tua vita, dai pesi lucenti
sollevata,
s’innalzò su tutto per quanto spazio avesse,
colmando il vuoto sempre più freddo del ⋯

A noi, i più svanenti

⋯ Pierre Chevassu ⋯ ⋯

La grande solitudine interiore

Egon Schiele ⋯
È necessaria una cosa sola: solitudine, grande solitudine interiore. Volgere lo sguardo dentro sé e per ore non incontrare nessuno: questo bisogna saper ottenere. L’amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano. ⋯

Frutto del nocciolo

Egon Schiele  ⋯ Una volta si sapeva (o si sospettava, forse) di avere in sé la morte come il frutto ha il nocciolo. ⋯

Vastità oscura colma di voluttà

Auguste Rodin  ⋯ Fugit Amor Rodin sapeva che tutto doveva partire da una conoscenza infallibile del corpo umano. Infine fu su questa superfice che concentrò la sua ricerca. Essa consisteva di infiniti contatti tra luce e materia, e ognuno di questi contatti si rivelò diverso da ogni altro, e ⋯

L’umanità femminile

Egon Schiele  ⋯ Ritratto di donna sul Danubio Temo che gli animali vedano nell’uomo un essere loro uguale che ha perduto in maniera estremamente pericolosa il sano intelletto animale: vedano cioè in lui l’animale delirante, l’animale che ride, l’animale che piange ⋯

Né uomini veri né attori

Egon Schiele ⋯
Scopriamo che non sappiamo la parte, cerchiamo uno specchio, vorremmo struccarci ed eliminare il falso ed essere veramente. Ma qua e là ci resta ancora attaccato un pezzo di travestimento, che dimentichiamo. Una traccia di esagerazione rimane nelle nostre sopracciglia, non notiamo che gli ⋯

Curva ardente

Egon Schiele ⋯  ⋯

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