Roberto Calasso

Pensiero connettivo e sostitutivo

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L’umanità non dispone di una sovrabbondanza di modi del pensiero. E due si distaccano come fratelli nemici: connettivo e sostitutivo.
Fondati ciascuno su un enunciato: « a connesso a b » e « a sta per b » (dove « a implica b » ⋯

Dinanzi al colpevole, c’è sempre un’ultima vaghezza

⋯  ⋯ Quando la vita si accendeva, nel desiderio o nella pena, o anche nella riflessione, gli eroi omerici sapevano che un dio li agiva. Lo subivano e lo osservavano, ma ciò che avveniva era una sorpresa innanzi tutto per loro. Così spossessati della loro emozione, ⋯

Gradi all’interno del continuo

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Ovunque vi sia ritmo nella lingua lì è il verso… Ogni volta che c’è sforzo di stile, vi è versificazione, il linguaggio si elabora in funzione del metro. Soltanto il metro fa sì che vi sia stile. E soltanto lo stile fa sì che ⋯

Rami di una famiglia

Egon Schiele ⋯ St. Sebastian Le storie non vivono mai solitarie: sono rami di una famiglia, che occorre risalire all’indietro e in avanti. ⋯

Sentenze prima che emozioni

Egon Schiele ⋯ Young Woman
Una delle malattie più gravi di cui soffriamo è quella del Pieno: la malattia di chi vive in un continuo mentale occupato da un vorticare di parole smozzicate, di immagini stolidamente ricorrenti, di inutili e infondate certezze, di timori formulati in sentenze prima che ⋯

Ragionevolezza inconscia

Egon Schiele ⋯
L’opinione, come un paterno benefattore, ci rassicura e rinsalda nei bastioni dell’io, che sono appunto istoriati di opinioni. Che cosa ostenta l’uomo emancipato, se non opinioni? È un modo di mostrare le impronte digitali del suo io. La magia nera dell’opinione opera con tale ⋯

L’opinione ingoia il pensiero

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I vasti pascoli dell’opinione sono un vanto della civiltà. Eppure è cosa temibile, che ha seguito vicende tortuose, beffarde, fino al suo trionfo, il presente… Caduto il reggimento divino e svilito il vicariato della metafisica, l’opinione è rimasta allo scoperto, come ultima pietra di ⋯

Gli aedi della bêtise

 ⋯ «La grande poesia è essenzialmente bête, crede, ed è questo che ne fa la gloria e la forza»
Charles Baudelaire • «I capolavori sono bêtes. – Hanno l’aria tranquilla come le produzioni stesse della natura, come i grandi animali e le montagne»
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Occhio di Dio

Nebulosa Elica o NGC 7293 Se la pupilla si chiama kòre, ne consegue che l’occhio per eccellenza è quello di Ade: nel suo, infatti, mentre la rapiva, Core vide riflessa se stessa. Da allora, quella fanciulla nell’occhio diventò la pupilla, per tutti. Come se l’occhio fosse appena uscito per ⋯

Sunisoide della parola

Narrare è un andare avanti e un volgersi indietro, un movimento ondoso nella voce, una perenne cancellazione di confini. ⋯

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