Theodor W. Adorno

È stato un filosofo, musicologo e aforista tedesco. Fu esponente della Scuola di Francoforte e si distinse per una critica radicale alla società e al capitalismo avanzato. Oltre ai testi di carattere sociologico, nella sua opera sono presenti scritti inerenti alla morale e all’estetica, nonché studi critici sulla filosofia di Hegel, Husserl e Heidegger. Alla riflessione filosofica affiancò per tutta la sua esistenza un’imponente attività musicologica. Studente all’Università di Francoforte, l’amicizia personale con Max Horkheimer lo pose in contatto con l’Istituto di Ricerche Sociali di Francoforte sul Meno. L’avvento del nazismo lo costrinse all’esilio, prima ad Oxford e, successivamente, in America, in quelli che egli chiamava gli Statistici Uniti. Fonte: Le-citazioni.it

La dialettica come procedimento

⋯ Bartolomeo Cavarozzi. ⋯ Di fatto la dialettica non è né soltanto metodo né qualcosa di reale nel senso dell’intelletto ingenuo. Non un metodo: infatti la cosa inconciliata, cui manca proprio quell’identità, che il pensiero surroga, è contraddittoria e si chiude ad ogni tentativo di una sua interpretazione. ⋯

È serena l’arte?

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Alcuni anni fa c’è stato un dibattito sulla liceità di rappresentare il fascismo in maniera comica o parodistica senza oltraggiare le vittime. È indisconoscibile il ridicolo, il guittesco, il subalterno, l’affinità elettiva di Hitler e dei suoi col giornalismo da grancassa e coi soffioni ⋯

L’idea di armonia negativamente

 ⋯ Séverine Pineaux ⋯ Un lavoro artistico di successo non è quello che risolve le contraddizioni in una armonia spuria, ma quello che esprime l’idea di armonia negativamente con l’incorporare le contraddizioni, pure e prive di compromessi, nella sua struttura interna. ⋯

La cornice

Egon Schiele ⋯ La forza dell’opera d’arte è tale che diventa superflua la cornice. ⋯

Destinazione mancante della vita

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La linea della vita, che procede storta, deviata, deludente rispetto alle proprie premesse, solo in questo decorso, in quanto è sempre meno di quello che dovrebbe essere, è in grado di rappresentare, nelle condizioni date dell’esistenza, un’esistenza non regolamentata. La vita che adempisse direttamente ⋯

L’odio è morte

⋯ Egon Schiele ⋯
Se si nega la malattia in nome della vita, la vita ipostatizzata e feticizzata trapassa, proprio in virtù della sua separazione dall’altro elemento, per l’appunto in esso, in ciò che è malvagio e distruttivo, criminale e arrogante. Chi odia il distruttivo, deve odiare insieme ⋯

Avvertire il simile

 ⋯ Tomasz Rut ⋯ L’amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. ⋯

Riconoscere il carattere coattivo

 ⋯ Lucia Coghetto ⋯ L’individuo diventa soggetto nella misura in cui si oggettiva per mezzo della sua coscienza individuale ma ne sfugge attraverso l’auto-riflessione. Il pensiero è capace dunque di riconoscere criticamente il carattere coattivo che gli è immanente. ⋯

Strapparsi all’esistenza

Egon Schiele ⋯ Se c’è qualcosa di consolante nelle grandi opere d’arte, non risiede tanto in quello che dicono, nel loro contenuto, quanto nel fatto che sono riuscite, per così dire, a strapparsi all’esistenza. La speranza si manifesta, più che nelle altre, in quelle che appaiono prive ⋯

L’umanità dell’arte

Egon Schiele ⋯ L’umanità dell’arte è inconciliabile con qualunque ideologia del servizio a favore dell’uomo. Essa mantiene fedeltà agli uomini solo mediante inumanità nei loro confronti. ⋯

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