La ricerca

 ⋯
Non possiamo non convenire che la conclusione della ricerca smentisce se stessa e decade anch’essa nel mito, ma una volta raggiuntala non ci è dato evitarla, senza cadere in contraddizioni ancora più manifeste. Allo stato attuale delle cose, insomma, dobbiamo riconoscere di non avere ⋯

L’antinomia

Egon Schiele ⋯
L’artista si sveglia dal suo sogno per essere violentemente riafferrato dalla problematicità della vita. Era sogno o realtà? E se era realtà perché doverne uscire? Perché dall’infinito decadere di nuovo nel finito? Come concepire il ponte o il salto dall’infinito al finito e viceversa? ⋯

Amare gli uomini e amare le cose

Egon Schiele ⋯
Perché la pietra che mi è di fronte come realtà diversa dall’uomo, e propriamente come realtà non cosciente di fronte a realtà cosciente, se mi sforzo di comprenderla davvero, a poco a poco perde la sua opacità e si vivifica rivelandosi nella sua struttura, ⋯

La vita come amore

Egon Schiele ⋯ Crescent of Houses III Il dualismo comincia a determinarsi non appena […] cominciano a chiudersi nella loro astratta soggettività […]. Il rapporto tra i due diventa affatto estrinseco e perciò sentito come sofferenza e come limite.
[…] il vero nocciolo del problema […] scaturisce, come si è visto, ⋯

Illusione del possesso che ci manca

Egon Schiele ⋯ Mother and child
La nostra incapacità di risolvere la storia degli uomini nella storia della natura, che dovrebbe impegnarci in una vita come amore, è la ragione del continuo risorgere dell’illusione del possesso che ci manca. In un distacco intellettualistico dal tutto, che è simbolizzato dal mito ⋯

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi