
La ricerca storica non è un accumulo passivo di fatti, ma un atto di salvataggio di immagini fuggitive. L’immagine vera del passato guizza via nell’attimo in cui la si vorrebbe catturare. Il passato si lascia fissare solo come un’immagine che baleni per mai più ⋯

Il flâneur è l’osservatore del mercato. È anche l’esploratore di una città che si è fatta labirinto, dove ogni angolo nasconde una merce e ogni volto una storia non scritta. Per lui, la strada diventa una dimora; egli si sente a casa tra le ⋯



Il carattere distruttivo conosce solo una parola d’ordine: creare spazio; una sola attività: far pulizia. Il suo bisogno d’aria fresca e d’uno spazio libero è più forte di ogni odio. Il carattere distruttivo è giovane e allegro. Distruggere infatti ringiovanisce, perché toglie di mezzo ⋯
La lingua ha determinato in forma inequivocabile che la memoria non è uno strumento per l’esplorazione del passato, bensì solamente un mezzo. Così come la terra è il mezzo nel quale giacciono sepolte le vecchie città, la memoria è il mezzo che cova le ⋯
Il capitalismo non rappresenta soltanto, come in Weber, una secolarizzazione della fede protestante, ma è esso stesso essenzialmente un fenomeno religioso, che si sviluppa in modo parassitario a partire dal Cristianesimo. Come tale, come religione della modernità, esso è definito da tre caratteri:
C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. ⋯
Nel vasto mosaico filosofico che compone l’opera sui Passages, Walter Benjamin dedica una sezione cruciale, il Konvolut H, alla figura del collezionista. Prima di arrivare all’osservazione sulla passione anarchica, il testo esplora la natura stessa dell’oggetto all’interno dello spazio privato. Il collezionista non ⋯
Ciò che distingue le immagini dalle «essenze» della fenomenologia è il loro indice storico. (Heidegger cerca invano di salvare la storia per la fenomenologia in modo astratto, attraverso la «storicità»). Queste immagini devono essere assolutamente distinte dalle categorie della «scienza dello spirito», il cosiddetto ⋯

Ciò a cui allude Proust con l’esperimento della dislocazione dei mobili nel dormiveglia mattutino, ciò che Bloch definisce l’oscurità dell’attimo vissuto, non è nulla di diverso da ciò che qui va assicurato sul piano della storicità, e collettivamente. C’è un sapere non-ancora-cosciente del Già-stato, ⋯