Renato Guttuso ⋯ Ci sono persone che, non si comprende bene per quale motivo, cercano di avere un controllo su di te. Tentano di metterti il cosiddetto “bastone tra le ruote”, anche quando il vantaggio che ne deriva è minimo. Sono convinte in maniera assurda che esista solo un modo di fare le cose: il loro. Può darsi che anche tu abbia cercato qualche volta di imporre il tuo modo di vedere, “fa’ come ti dico io, fidati”. Lo so, la tentazione è grande, specie quando si fa in buona fede, ed io non posso escludermi da ciò. Ma il ragionamento che ti fa sviare da questa cosa è semplice: basta pensare che non esiste un essere umano uguale ad un altro. Tutto il nostro vissuto, ogni singola emozione registrata, la NOSTRA verità è differente in modo abissale da quella di chiunque altro. Ogni volta che pensiamo, facciamo riferimento in pochi istanti ad un’intera vita; abbiamo un flusso di pensieri che è qualcosa di impressionante e quello che proviamo è solo nostro. Dunque non ci si può persuadere dell’idea di dire agli altri cosa devono o non devono fare, sarebbe come dire a cosa devono o non devo pensare; Sarebbe come pensare che la persona di fronte sia uno specchio, una sorta di alter-ego, la “nostra” parte sbagliata da educare. L’hai mai considerato in questo modo? Un po’ improbabile ed assurdo vero? Piuttosto allora, se davvero si ha voglia di trasmettere qualcosa (e sottolineo trasmettere, perché di questo si tratta), credo si debba prima cercare di capire, o per lo meno avvicinarsi alla linea di pensiero dell’altro senza la minima imposizione, altrimenti risulterebbe tutto vano, che in realtà non puoi imporre proprio niente, soprattutto i pensieri! Se non si riesce a fare a meno di mettere il bastone tra le ruote significa che c’è qualcosa che non va in noi, che c’è da riguardare il nostro intimo, non quello dell’altro.

Crediti
 • Alessandro Tozzo •
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