Gli eremiti
In quel periodo mi resi conto sempre più che la sua malattia non era dovuta a difetti della sua natura, ma viceversa alla ricchezza di capacità e di energie non armonizzate tra loro.
Compresi che Haller era un genio della sofferenza e aveva coltivato, nel senso di certe frasi nietzscheane, una capacità di soffrire illimitata, geniale, spaventevole.

Compresi pure che il suo pessimismo non era fondato sul disprezzo del mondo, ma sul disprezzo di sé, poiché, pur parlando senza riguardi e spietatamente di istituzioni o persone, non escludeva mai sé stesso, anzi era sempre il primo bersaglio delle proprie frecciate, era sempre il primo contro il quale rivolgeva il suo odio e la sua negazione…

Anche questa è buona, molto buona disse. Ascolti un po:
Bisognerebbe essere orgogliosi del dolore: ogni dolore ci rammenta il nostro alto livello. Benissimo. Ottant’anni prima di Nietzsche! Ma non è questo il pensiero che cercavo… aspetti… eccolo qua.

Dunque: “La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare.

Spiritosa, vero? Certo che non vogliono nuotare. Sono nati per la terra, non per l’acqua.
E naturalmente non vogliono pensare: infatti sono nati per la vita, non per il pensiero. Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero, ma ha scambiato la terra con l’acqua e a un certo momento affogherà.

Crediti
 Hermann Hesse
 Il lupo della steppa
 SchieleArt •  Gli eremiti • 1912




Quotes per Hermann Hesse

E così te ne sei andato, rendendoti conto pian piano che il mondo non chiedeva azioni e sacrifici, che la vita non era un poema eroico con ruoli principali e questioni del genere, ma piuttosto un comodo salotto borghese dove la gente era soddisfatta di mangiare e bere, di bere caffè e rattoppare i calzini, di leggere i tarocchi e ascoltare la musica alla radio. E chi desidera l'altro, l'eroico e il bello, chi ha dentro di sé l'ammirazione per i grandi poeti o i santi, è un pazzo e un Don Chisciotte.  Il lupo della steppa

Mi sembra che si debba coltivare l'arte del regalare anche alle cose belle che ci sono vicine e abituali, l'amore e la venerazione che riserviamo a quelle lontane e remote.

Il lato diabolico della malinconia è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe. Si crede di essere come Atlante che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto.  Aforismi

È sempre difficile venire al mondo. Gli uccelli fanno fatica ad uscire dall'uovo... bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.

L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà più trascinato, ma trascinerà.