Bisognerebbe sapere sin dove si esercita il potere
Questa difficoltà, il nostro imbarazzo nel trovare le forme di lotta adeguate, non deriva dal fatto che ignoriamo ancora cosa sia il potere? Dopotutto, è stato necessario aspettare il XIX secolo per sapere cos’era lo sfruttamento, ma forse non si sa ancora cos’ è il potere. E Marx e Freud non sono forse sufficienti ad aiutarci a conoscere questa cosa enigmatica, a un tempo visibile e invisibile, presente e nascosta, investita dappertutto, che si chiama potere. La teoria dello Stato, l’analisi tradizionale degli apparati di stato non esaurisce probabilmente il campo d’esercizio e di funzionamento del potere. E la grande incognita attuale è: chi esercita il potere? e dove l’esercita? Oggi si sa pressappoco chi sfrutta, dove va il profitto, fra le mani di chi passa e dove si reinveste, mentre il potere… Si sa bene che non sono i governanti che detengono il potere. Ma la nozione di classe dirigente non è né molto chiara né molto elaborata. Dominare, dirigere, governare, gruppo al potere, apparato di stato, ecc., è questo un insieme di nozioni che richiedono un’analisi. Parimenti bisognerebbe sapere sin dove si esercita il potere, attraverso quali collegamenti e fino a quali istanze, spesso infime, di gerarchia, di controllo, di sorveglianza, d’interdizioni, di costrizioni. Dovunque è presente, il potere si esercita. Nessuno ne è titolare in senso stretto; e tuttavia si esercita sempre in una certa direzione, gli uni da una parte, gli altri dall’altra; non si sa esattamente chi lo abbia; ma si sa chi non lo ha.

Crediti
 • Michel Foucault •
 • Gli intellettuali e il potere •
 • SchieleArt •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
709% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Impero, vent’anni
550% Autori VariPolitica
Vent’anni fa, quando è stato pubblicato il nostro libro Impero, i processi economici e culturali della globalizzazione erano al centro della scena: tutti potevano vedere che stava emergendo qualcosa come un nuovo ordine mondiale. Oggi la globalizzazione è⋯

 ⋯ Sapere di non essere
349% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

 ⋯ Il potere e l’onore
341% ArticoliGiuseppe TortoraPolitica
Quando penso a certi personaggi che hanno popolato le nostre aule parlamentari, non riesco a fare a meno di pensare ad una famosa scena del film «Totò a colori». In treno, in uno scompartimento del vagon-lit, il sospettoso Antonio Scannagatti, musicista i⋯

Friedrich NietzscheUn nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
303% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯

 ⋯ Il mercantile
291% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯