Egon Schiele ⋯
La negazione degli altri, nel suo punto estremo, diviene negazione di se stessi. Nella violenza di questo movimento il godimento personale non conta più, conta soltanto il crimine, e poco importa chi ne sia la vittima: importa solo che il crimine raggiunga il colmo del crimine. Questa esigenza è esteriore all’individuo, o almeno situa al di sopra dell’individuo il movimento che ha avviato, che si separa da lui e che lo trascende. Sade non può evitare di mettere in gioco, oltre all’egoismo personale, un egoismo in un certo senso impersonale. […] Scorgiamo la necessità in cui Sade si trovò, di collegare al crimine, alla trasgressione, il superamento dell’essere personale. Nulla di più conturbante del passaggio dall’egoismo alla volontà di essere consumato a sua volta nel braciere che l’egoismo ha acceso.

Crediti
 • Georges Bataille •
 • L'uomo sovrano di Sade •
 • SchieleArt •   •  •

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