Ernst-Ludwig Kirchner
Sacra ispirazione dei miei patroni e antenati, delle mie guide e dei miei protettori di ogni ora, sii presente in questo momento di pericolo, diffondi il tuo coraggio, mantieni con fermezza la legge dei tuoi propositi, revoca il disordine degli uccelli e delle creature augurali e netta il vestibolo degli innocenti dove il vomito dei respinti si rapprende come un segno di sfortuna, dove gli abiti dei supplici sono macchia che confonde la nostra bussola, rende incerti i nostri calcoli e ingannevoli i nostri pronostici.
Invoco la tua presenza in questa ora e deploro con tutto il cuore la catena delle mie trasgressioni: il mio patto con i leopardi nutriti nelle greppie, la mia debolezza e la mia tolleranza con i serpenti che cambiano pelle al solo grido dei cacciatori smarriti, la mia solitaria comunione con corpi che sono passati di mano in mano come verga che aiuta a passare i guadi e nella cui pelle si cristallizza la saliva degli umili, la mia abilità nell’ordire la menzogna di poteri e astuzie che sviano i miei fratelli dalla retta applicazione delle loro intenzioni, la mia inavvedutezza nel proclamare i tuoi poteri negli uffici della dogana e nei saloni della guardia, nei padiglioni del dolore e sulle barche dove fiorisce la festa, sulle torri che vigilano la frontiera e nei corridoi dei potenti.
Cancella con un solo tratto tanta miseria e tanta infamia, preservami con la certezza della mia obbedienza alle tue amare leggi, alla tua ingiuriosa arroganza, alle tue lontane occupazioni, ai tuoi argomenti desolati. Mi consegno per intero al dominio della tua incontestabile misericordia e umilmente mi prosterno per ricordarti che sono un viandante in pericolo di morte, che la mia ombra non vale nulla, che colui che muore lontano dai suoi è come spazzatura calpestata negli angoli del mercato, che sono il tuo servo e che niente posso e che in queste parole è racchiuso il metallo senza lega né impurità di colui che ha pagato il tributo che ti si deve ora e sempre per la pallida eternità. Amen.

Crediti
 • Álvaro Mutis •
 • La Neve dell'Ammiraglio •
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