Catalogo personale delle nostre sensualità
Lo sforzo consiste nel materializzare il piacere del testo, nel fare del testo un oggetto di piacere come gli altri. Vale a dire: sia nell’accostare il testo ai «piaceri» della vita (un piatto, un giardino, un incontro, una voce, un momento, ecc.) e fargli raggiungere il catalogo personale delle nostre sensualità, sia nell’aprire col testo la breccia del godimento, della grande perdita soggettiva, identificando allora il testo ai momenti più puri della perversione, ai suoi luoghi clandestini. L’importante è […] abolire la falsa contrapposizione della vita pratica alla vita contemplativa. Il piacere del testo è una rivendicazione diretta appunto contro la separazione del testo; giacché quello che ci dice il testo, attraverso la particolarità del suo nome, è l’ubiquità del piacere, l’atopia del godimento.

Crediti
 Roland Barthes
 Il piacere del testo
 SchieleArt •   • 




Quotes per Roland Barthes

Non siamo abbastanza sottili per scorgere lo scorrimento probabilmente assoluto del divenire; il permanente non esiste se non grazie ai nostri organi grossolani che riassumono e riconducono le cose a piani comuni, laddove niente esiste in questa forma. L'albero è ad ogni istante una cosa nuova; noi affermiamo la forma perché non cogliamo la sottigliezza di un movimento assoluto.  Il piacere del testo

Proust è quello che mi viene, non quello che chiamo; non è un'autorità; semplicemente un ricordo circolare. Ed è questo l'intertesto: l'impossibilità di vivere al di fuori del testo infinito – sia questo testo Proust, o il giornale quotidiano, o lo schermo televisivo: il libro fa il senso, il senso fa la vita.

Ti amo è, senza sfumature. Rimuove le spiegazioni, le strutture, gli scrupoli.

...nulla di speciale, afferma lo haiku conformemente allo spirito zen: l'evento non è classificabile secondo alcuna specie, la sua eccezionalità non approda a nulla; come un ricciolo grazioso, lo haiku s'arrotola su sé stesso; la scia del segno che sembra sia stata tracciata, si cancella: nulla è stato acquisito, la pietra della parola è stata gettata inutilmente: non ci sono né onde né colate di senso.  L'impero dei segni

Qualsiasi altro desiderio che non sia il mio non è forse folle?