Egon Schiele ⋯ Street corner in Krumau
Ebbe la sensazione di sprofondare disperatamente tra i cuscini e i giornali e i corpi dei suoi bambini, come un uomo in balìa delle sabbie mobili. Poi, una volta finiti i fumetti, si alzò in piedi con una certa difficoltà, ansimando piano, e se ne stette per parecchi minuti ritto al centro del tappeto, stringendo i pugni nelle tasche per non fare quella che d’un tratto gli pareva l’unica cosa al mondo di cui avesse davvero voglia: agguantare una sedia e scaraventarla fuori dalla finestra panoramica.
Che razza di vita era mai quella? Quale, in nome di Dio, era il succo o il significato o lo scopo di una vita del genere?
All’imbrunire, appesantito dalla birra, Frank si ritrovò ad aspettare con ansia il momento in cui i Campbell sarebbero venuti a trovarli. Di regola la cosa lo deprimeva (“Perché non ci vediamo mai con qualcun altro? Ti rendi conto che in pratica sono gli unici amici che abbiamo?”), ma stasera presentava altre attrattive. Perlomeno April, in loro compagnia, avrebbe dovuto ridere e chiacchierare; perlomeno sarebbe stata costretta a sorridergli di tanto in tanto e chiamarlo “caro”. E poi, era innegabile che i Campbell pareva avessero il potere di far venire a galla il meglio di loro due.
– Ciao! – esclamarono a vicenda.
– Ciao!… Ciao!…
Quest’unica parolina allegra, sbocciata nel crepuscolo che andava addensandosi e rimandata all’uscio della cucina dei Wheeler, costruiva per tradizione l’annuncio di un ricevimento serale. Poi vennero le strette di mano, i baci dati con labbra solennemente increspate, i sospiri di amabile stanchezza – “A-a-a-h” e “U-u-u-h” – a suggerire che chilometri e chilometri di sabbia ardente erano stati percorsi per trovare quest’oasi o addirittura che il respiro stesso della vita era stato trattenuto, dolorosamente, in attesa del promesso sollievo. In soggiorno, dopo aver posato appena le labbra con una smorfia allegra sull’orlo gelido dei rispettivi bicchieri, si raccolsero in un attimo di mutua ammirazione; poi si lasciarono andare in varie pose di controllato collasso.

Crediti
 • Richard Yates •
 • Revolutionary Road •
 • SchieleArt •  Street corner in Krumau • 1916 •

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