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Vorrei richiamare l’attenzione, relativamente alla grande discussione sugli indios.
Chi sono questi indios? Alcuni dicono che sono semifiere, semibestie, alcuni dicono che non sono addirittura uomini. Bruno ha una posizione del tutto originale su questo punto.
Gli uomini sono tutti uguali, gli uomini sono tutti figli dello stesso dio, anzi sono tutti frutti della stessa materia. E una stessa materia universale che produce dovunque, in ogni parte del mondo, uomini: come li produce in Europa, li produce anche in America, in Africa e via discorrendo. E qual è la differenza fra i vari uomini? Solo quella del colore della pelle. Ma dal punto di vista della loro struttura materiale, della loro qualità di individui, di corpi, di anime, tutti gli uomini, agli occhi di bruno, sono assolutamente uguali, perché sono tutti figli della stessa materia universale. È sbagliato dire «Dio» ed è sbagliato pensare a un Dio che crea il mondo: bruno non crede nel Dio cristiano che crea il mondo e non crede al mito della creazione. La realtà è un continuo esplicarsi della materia universale, questa vita-materia universale da cui, in qualunque parte del mondo, sorgono uomini, alberi, cose, tutte quante animate. Questo è un altro punto estremamente interessante della sua posizione, che gli consente un atteggiamento estremamente avanzato sulla questione degli indios. Bruno afferma addirittura che nella ruota del tempo, così come ora sono gli europei che perseguitano gli indios, saranno poi gli indios a perseguitare gli europei.

Crediti
 • Michele Ciliberto •
 • Giordano Bruno e la filosofia del Rinascimento •
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