Ci sono solo relazioni reciproche
Non credo all’esistenza di qualcosa di funzionalmente e – per sua natura – radicalmente liberatorio. La libertà è una pratica. Dunque, può sempre esistere, in effetti, un certo numero di progetti che tendono a modificare determinate costrizioni, ad ammorbidirle, o anche a infrangerle, ma nessuno di tali progetti, semplicemente per propria natura, può garantire che la gente sarà automaticamente più libera; la libertà degli uomini non è mai assicurata dalle istituzioni e dalle leggi che hanno la funzione di garantirla. […] Se trovassimo un luogo – e può darsi che ce ne siano – in cui la libertà viene esercitata effettivamente, scopriremmo che la cosa non accade grazie alla natura degli oggetti, ma, ancora una volta, grazie alla pratica della libertà. Il che non vuol dire che, dopo tutto, possiamo anche lasciare la gente nei tuguri, pensando che non abbia altro da fare che esercitarvi i propri diritti. […] non ci sono, per definizione, delle macchine di libertà. […] Ci sono solo relazioni reciproche, e scarti continui, di un’interazione rispetto all’altra.

Crediti
 Michel Foucault
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