⋯ Xiao Yang ⋯

Io ero solamente ciò che tu toccavi,
quello su cui – notte fonda, corvina –
la fronte reclinavi tu.
Io ero solamente ciò che tu là in basso distinguevi:
sembiante vago, prima, e poi molto più tardi, tratti.
Sei tu ardente, che sussurrando hai creato
la conchiglia dell’udito a destra, a manca, là, qui.
Tu che nell’umida cavità, tirando quella tenda,
hai messo voce, perché potesse te chiamare.
Cieco ero, nulla più.
Tu, sorgendo, celandoti, hai dato a me la facoltà di vedere.
Si lasciano scie così, e si creano così mondi.
Spesso, creati, si lasciano ruotare così, elargendo regali.
E, gettata così, in caldo, in freddo, in ombra, in luce,
persa nell’universo, ruota la sfera e va.

Crediti
 • Iosif Brodskij •
 • Pinterest • Xiao Yang  •  •

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